Alessandro Gassmann è un personaggio sui generis, almeno per questo tempo. Perché lui, a differenza d’altri, la faccia ce la mette sempre, e anche il cuore. E così, non ha esitato a schierarsi a favore del NO al referendum costituzionale di primavera, ribadendo pure a noi di Articolo 21 che la Costituzione non ha bisogno di alcuna modifica o alterazione, tanto meno su un punto essenziale come l’indipendenza della magistratura. Piuttosto, avendo indossato di recente i panni del professor Dante Balestra nella fortunata fiction “Un professore”, Gassmann sostiene che vadano coinvolte le nuove generazioni nel progetto costituzionale, che la repressione serva a poco e che ci si debba interrogare sulla violenza che sta attraversando la nostra società, con un riferimento esplicito alla tragedia avvenuta a La Spezia, dove un ragazzo ha accoltellato a morte un altro ragazzo per motivi di gelosia.
Ne emerge il ritratto di un artista appassionato e impegnato, pronto, nel caso specifico, a difendere i principî della nostra Carta: valori nei quali crede davvero.
