La collaborazione da parte dell’Egitto per scoprire la verità sulla morte di Regeni resta “un banco di prova” a tutela anche delle “relazioni internazionali”. E’ quanto afferma il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo messaggio ai genitori di Giulio che da 10 anni continuano a chiedere che venga fatta luce sulla morte del figlio.
“Verità e giustizia – dice con nettezza il presidente della Repubblica – non devono prestarsi a compromessi”. Il “barbaro assassinio”, la “vita ignobilmente spezzata” del ricercatore friulano rappresenta “una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale”. Mattarella lo dice ribadendo, inoltre, “le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, contro ogni forma di tortura”. Il messaggio del presidente arriva forte durante la manifestazione a Fiumicello in ricordo del giovane. La madre Paola Deffendi ringrazia per la lettera “veramente graditissima” e invita chi ha in tasca un biglietto per l’Egitto a stracciarlo. Il capo dello Stato ha, tra l’altro, nel suo messaggio lodato “l’ammirevole esempio di coraggio e determinazione” dei familiari di Giulio. Genitori che continuano a chiedere che sia fatta chiarezza su quanto accaduto e che non cali l’oblio su quelle atrocità. Non manca di chiederlo anche il Pd, arrivato in delegazione in Friuli con la segretaria per la cerimonia in ricordo di Giulio.
(Ansa)
