Uno dei luoghi sacri della Repubblica Democratica nata dal referendum di 80 anni fa, la Camera dei Deputati, in cui si alternarono grandissime voci della cultura e della politica per costruire la nuova Italia che ripudiava l’odio predicato in vent’anni di Fascismo, viene infangato da un’iniziativa volta a predicare discriminazione e disprezzo. L’organizzazione neofascista Casa Pound, che dovrebbe essere messa fuori legge, ha ottenuto di poter utilizzare la sala stampa di Montecitorio per illustrare una legge di iniziativa popolare su ‘Remigrazione e Riconquista’, pensata soprattutto contro gli immigrati.
Il presidente della Camera, Fontana, si è limitato a definire l’iniziativa ‘inopportuna’, senza peraltro vietarla. La richiesta era stata presentata dal deputato leghista calabrese, Domenico Furgiuele, che si dimostra così essere seguace di Vannacci nel tentativo di spostare ancora più a destra la Lega per avvicinarla ulteriormente agli estremisti neri.
Fascisti e neonazisti cercano così di costruirsi uno spazio politico popolare utilizzando la raccolta di firme come una sorta di sondaggio per capire quale spazio fascismo e nazismo possano ancora avere in Italia.
Eppure la Carta Costituzionale su questo punto è drastica. Il Ministero dell’Interno quando è che si deciderà ad operare perché l’articolo 12, così netto, venga fatto rispettare? Oppure fa comodo che venga diffusa l’immagine in doppio petto di fascisti che nei giorni precedenti hanno indossato divise nere, alzato il braccio teso nel saluto romano e urlato ‘Presente!’ ad Acca Larentia, come a Predappio, o in qualche circolo giovanile di Fratelli d’Italia?
