Anche la BBC, l’emittente britannica che tutto il mondo un po’ invidiava, sembra prossima ad ammainare le vele. Non possiamo scrivere altro se non questo a commento dell’incresciosa vicenda che ha coinvolto il tempio del giornalismo occidentale, portando alle dimissioni del direttore generale Tim Davie e dell’amministratrice delegata di BBC News Deborah Turness. A quanto pare, durante la trasmissione Panorama, in uno speciale andato in onda a una settimana dal voto del 2024, sarebbe stato montato ad arte un filmato nel quale si vede Trump che, il 6 gennaio 2021, arringa i suoi sostenitori, con lo scopo di trasmettere il messaggio che fosse stato lui in persona a incitarli a compiere l’assalto a Capitol Hill. Un infortunio giornalistico? D’accordo. Non è che noi quel giorno avessimo avuto l’impressione che il nostro li stesse esortando a mettere dei fiori nei propri cannoni, ma prendiamo per buona l’ipotesi che una simile interpretazione anti-trumpiana sia frutto di un inveterato pregiudizio nei suoi confronti.
Il punto è un altro. Può la più importante emittente al mondo piegarsi alle minacce di querela di un politico, per quanto potente e influente, arrivando a ridefinire il proprio organigramma per non dispiacere al medesimo? Può la suddetta emittente temere così tanto l’arrivo di Farage, epigono del magnate newyorkese, a Downing Street da piegarsi sostanzialmente alla logica dell’appeasement nei confronti di un personaggio di fronte al quale uno statista liberale come Churchill mai si sarebbe genuflesso? E, soprattutto, può il governo inglese, per giunta presieduto dal labourista Starmer, non emettere nemmeno un pigolio là dove illustri predecessori, di sicuro, avrebbero alzato eccome la voce a tutela della libertà d’informazione e della sovranità nazionale? Sovranità nazionale, già: un’espressione più che mai abusata, specie da parte di coloro che non fanno altro che servirsene per brandirla come clava a danno degli avversari, salvo poi rinfoderarla nel momento in cui bisogna eseguire gli ordini del padrone a stelle e strisce.
Son lontani persino i tempi della signora Thatcher, povero Occidente, un tempo culla di valori e democrazia e ormai in preda a un morbo che rischia di renderlo irriconoscibile dall’autocrazia putiniana!
Come sempre, di fronte a una minaccia di queste proporzioni, non rimarremo in silenzio.
