Giornalismo sotto attacco in Italia

Per Ali Rashid, per la Palestina: un momento di memoria e denuncia a Orvieto

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Giovedì 11 settembre 2024, alle ore 17.30, in Piazza del Popolo a Orvieto, si terrà un evento pubblico in memoria di Ali Rashid, cittadino orvietano e palestinese, scomparso pochi mesi fa vittima di un dolore immenso causato dalla tragedia della sua terra e dal genocidio in atto a Gaza. Un appuntamento per ricordare Ali non solo come concittadino, ma come voce coraggiosa che ha rappresentato questo territorio anche in Parlamento, e per riflettere sulla drammatica situazione della Palestina, vessata da oltre settant’anni da colonialismo sionista, pulizia etnica, apartheid e oggi genocidio vero e proprio.
Saranno *Moni Ovadia e Vauro Senesi*, amici intimi di Ali, a dialogare sul palco, portando la loro testimonianza e il loro impegno a fianco del popolo palestinese. Un incontro che vuole essere un atto di resistenza culturale e umana, contro l’indifferenza e il silenzio che troppo spesso avvolgono il dramma palestinese. L’evento si aprirà alle *17.30 in Piazza del Popolo* e proseguirà alle *21.00 con la proiezione del film “No Other Land”* – che racconta le battaglie di resistenza pacifica della popolazione di Masafer Yatta in Cisgiordania, al *Cinema Corso*: la proiezione sarà *gratuita per chi aveva acquistato il biglietto per la proiezione annullata durante il festival ONE e al costo simbolico di 3,50€ per tutti gli altri.*
Spiace constatare che, nonostante Ali Rashid fosse un cittadino orvietano profondamente legato alla comunità locale, l’Amministrazione comunale ha scelto di negare il patrocinio a questa iniziativa, ricalcando l’atteggiamento già manifestato nei mesi scorsi, quando non partecipò ai momenti di ricordo organizzati subito dopo la sua scomparsa. Una scelta che svela l’ipocrisia dietro la mozione unanime per il riconoscimento dello Stato palestinese, approvata dal Consiglio comunale all’uninimità qualche settimana fa ma priva di qualsiasi reale impegno concreto. Patrocinare un evento in memoria di un proprio concittadino – e non di un semplice attivista, ma di chi ha rappresentato Orvieto nelle istituzioni – sarebbe stato un gesto minimo di umanità. Invece, si preferisce voltare le spalle a chi soffre, riducendo la solidarietà e l’impegno politico a favore della giustizia a mero formalismo burocratico.
Per Ali Rashid, per la Palestina non è solo un titolo: è un grido di giustizia, un rifiuto a dimenticare, un invito a non abbassare lo sguardo.
Vi aspettiamo per ricordare Ali e per gridare insieme: *Palestina libera!*

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