Centinaia di persone, tra iniziativa del pomeriggio e concerto serale, hanno partecipato all’evento fortemente voluto da Aldo Toni, fratello di Italo, presidente Articolo 21 Alte Marche, che ha voluto così ricordare il fratello Italo e Graziella De Palo, spariti in un campo profughi palestinese, 45 anni fa.
Quest’anno, grazie anche al Comune di Sassoferrato, hanno partecipato anche i parenti di Ilaria Alpi, il cugino Umberto, presidente di Articolo 21 a Parma, e Andrea Vianello, che hanno voluto ricordare come in tutte e due le tragedie ritornano i nomi di funzionari traditori, di collusi, di mirati legami con la loggia P2.
Ancora oggi, come hanno ricordato Aldo Toni, Nico De Palo, cugino di Graziella, il vicesindaco Tittarelli, il presidente della Stampa Cattolica, Varagona, il presidente dell’Ordine delle Marche, Eliseo, restano carte secretate, verità nascoste, e soprattutto restano famiglie private della verità e della giustizia
Tutti insieme abbiamo ribadito che non ci arrenderemo, porteremo avanti con Don Luigi Ciotti e Libera, il viaggio di chi reclama verità e giustizia.
Quel parco di Sassoferrato diventerà il parco di quanti non si arrendono, a cominciare da chi non ha dimenticato e non dimenticherà croniste e cronisti uccisi a Gaza.
Per questo nei prossimi giorni, anche a Sassoferrato, risuoneranno i loro nomi, per non dimenticare e per restare umani.
