Riceviamo e pubblichiamo un’analisi del dottore Marco Rossi sull’attuale panorama delle cure dentali. Un allert per evitare di finire nelle mani di improvvisatori e impostori
Negli ultimi anni, il settore odontoiatrico ha attraversato profondi cambiamenti e purtroppo non in meglio: i pazienti dispongono di maggiori informazioni ma nonostante ciò sono sempre meno attenti al rapporto qualità-prezzo. Questo ha favorito la crescita delle grandi cliniche e l’espansione del fenomeno del “turismo dentale”, in particolare verso i Paesi dell’Est Europa. Ma qual è la qualità effettiva delle cure nelle diverse realtà?
Uno studio statunitense ha evidenziato che le cliniche odontoiatriche riescono ad ottenere punteggi di soddisfazione fino al 20% più alti, grazie all’attenzione alla comunicazione, all’accessibilità e all’ambiente studiato per il paziente. Però, gli studi privati ottengono risultati ancora migliori dal punto di vista della personalizzazione e della continuità terapeutica: uno studio europeo ha evidenziato che il 91% dei pazienti in strutture private frequenta sempre lo stesso dentista, contro l’84% nelle strutture pubbliche. La responsabilità di questo nuovo panorama è causata anche da profonde lacune del SSN che non offre una copertura territoriale sufficiente e presenta lacune sui trattamenti.Comunque possiamo affermare che il legame con un professionista fidato e la competenza tecnica percepita, si confermano caratteristiche fondamentali.Il “turismo dentale” è in crescita e sempre più in crescita sono anche le complicazioni post-trattamento (in particolare impianti e corone), specie per i pazienti trattati in Romania.Secondo l’Oral Health Foundation, oltre il 25% dei pazienti che si recano all’estero non ricevono l’adeguato follow-up, e il 18% riferisce complicazioni. Dati alla mano, un paziente che ha eseguito cure odontoiatriche “non adeguate” all’estero, dovrà spendere il doppio dei soldi per poter riparare i danni creati.
Principali problemi post-trattamento:
• Materiali di qualità inferiore
• Mancanza di competenza professionale nella fase di diagnosi e progettazione
• Assenza di protocolli rigorosi di sterilizzazione
• Scarso supporto per le fasi post-operatorie, con necessità di tornare all’estero
• Rischi di infezioni o danni nervosi, con complicazioni gravi
In seguito a questi errori, molti pazienti necessitano di interventi correttivi costosi e complessi, spesso gestiti da dentisti nazionali che non sono responsabili del trattamento originale
Conclusione: scegliere con responsabilità
Qualunque sia il modello di cura scelto, la grande clinica, studio privato o viaggio all’estero, la qualità clinica non dovrebbe essere sacrificata in nome del risparmio. Dati alla mano:
• Familiarità e qualità percepita sono elementi fondamentali per la soddisfazione del paziente.
• Il turismo dentale, pur allettante per i prezzi, nasconde rischi concreti: circa 1 paziente su 5 riporta complicazioni post-operatorie, che spesso implicano costi doppi o tripli al ritorno.
Meglio scegliere professionisti seri, con diagnosi approfondite, materiali certificati e un rapporto continuo. Solo così la salute orale e il sorriso restano risorse durevoli.
Dott. Marco Rossi
Medico Odontoiatra
Medicina Legale e delle Assicurazioni
Professore presso Università UPP (Mexico)
Mail: dottmarcorossi@hotmail.com
