La Reale Accademia Svedese delle Scienze dovrà porsi al più presto un problema serio: ma davvero il premio Nobel è scaduto talmente tanto da indurre personaggi impresentabili, addirittura ricercati dalla giustizia penale internazionale, a porsi come mallevadori di loro simili e a proporne la candidatura per uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali? Se non fosse tragicamente ricoperta dal sangue versato da tanti innocenti e da tanti bambini, la candidatura al Nobel per la Pace di Trump proposta dal suo vassallo/padrone Netanyahu dovrebbe ingenerare da una parte indignazione, dall’altra una colossale risata. Non ha battuto ciglio neppure il costruttore di muri contro gli immigrati, l’odiatore dell’apertura agli studenti stranieri della Harvard Universiy, il demolitore del welfare, l’affibbiatore di dazi a tutto il mondo, il bombardiere che si sente autorizzato a colpire dove gli pare, quando gli pare, l’istrionico amico/nemico di Putin. Anzi, si è sentito gratificato quando il primo ministro israeliano gli ha consegnato, nel corso di una riunione solenne, presenti le telecamere di tutto il mondo, la lettera inviata al Comitato Insediato per il conferimento di quel Nobel con l’indicazione del suo nome.
Io credo che mai, in precedenza, sia stato raggiunto un livello più basso di proposta, soprattutto alla luce dei riflettori accesi dai media di tutto il mondo che dimostrano come l’alleanza fra i due stia producendo il genocidio palestinese e la demolizione di Gaza. Demolizione da cui, nei progetti dei due, dovrà poi sorgere, deportati tutti i palestinesi residenti, un lussuoso centro di vacanze marine, come illustrato in un indegno spot televisivo realizzato mentre continuavano, come continuano ancor oggi, a piovere bombe su ospedali, scuole, asili, centri di distribuzione del cibo.
Forse Alfred Bernhard Nobel che nel 1995, uno anno prima della morte a 63 anni, istituì il premio a lui intestato per premiare chi in diversi campi di attività si è dato da fare per migliorare le condizioni di vita dell’uomo, si starà rivoltando nella tomba. Oppure, nella totale ignoranza di questo obiettivo, Netanyahu e Trump hanno pensato ad Alfred Bernhard Nobel solo perché inventò la dinamite, che essi fanno utilizzare a piene mani, sorto diverse forme, ai loro militari e ai loro costruttori d’armi.
Sta di fatto che la Reale Accademia Svedese delle Scienze deve rapidamente dare direttive precise sui reali meriti dei candidati che di volta in volta e caso per caso vengono proposti. Altrimenti potrà accadere che si ripeta un caso simile a quello che sta facendo ridere mezza Italia: il Nobel per l’economia a Giorgia Meloni, proposto da Italo Bocchino!
