Setta

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La vicenda Ferragni fa riflettere sul rapporto influencer-follower. Il processo psicologico di base è notorio: l’ammirazione induce l’imitazione. Se sei bella e disinvolta, bastano poche mosse sul web e diventi l’idolo dei più insicuri. Che comprano gli stessi prodotti che usa la ”perfetta” per sentirsi meno imperfetti.

C’è molta solitudine e scarsa autostima in questa ansia da identificazione nel modello, fino a creare una sottomissione simile a quella che vige nelle sette. Il messaggio pubblicitario dell’influencer è potente come una dipendenza: se non compri quello che uso io, ti allontani dalla mia perfezione. E’ difficile uscirne; ma chi lo fa, si gode il piacere della propria autenticità.

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