‘Guerre dimenticate’, le crisi oscurate e il linguaggio d’odio domani al corso di formazione odg a Castiglioncello

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Prosegue con successo il Festival di Articolo21 a Castiglioncello. Nella terza giornata si parlerà di “Guerre Dimenticate” quei conflitti che rimangono poco conosciuti, quelle guerre di cui nessuno ormai parla.

Con la guerra in corso in Ucraina l’attenzione dei media è accentrata sulla violenza del conflitto, sul numero dei morti, sul coinvolgimento della Russia lasciando in disparte gli altri conflitti internazionali che si stanno consumando in altre regioni. Afghanistan, Sudan, Yemen, Siria, sono solo alcuni dei paesi in cui i conflitti sono caratterizzati dall’alternarsi di periodi di violenti scontri armati e altri di fragile tregua, ma che sono lontani dall’essere risolti. Conflitti reali, ma anche ideologici come avviene in alcuni paesi in cui ancora il regime ancora regna sovrano come in Iran.

Di tutto questo si parlerà martedì 19 luglio alle ore 18,00 a Castiglioncello con tre relatrici di grandissimo spessore.

Inizierà Antonella Napoli giornalista direttrice di Focus on Africa. Insignita della Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica nel 2011, da oltre tre anni vive sotto regime di protezione per le minacce ricevute da estremisti islamici per le sue inchieste in Egitto e Sudan. La narrazione che riguarda i conflitti armati – ha dichiarato – è spesso superficiale ed emotiva: a un eccesso di informazione su alcune guerre fa da contraltare il silenzio assoluto su tante altre. Proviamo dunque a saperne di più su cosa sta succedendo nel mondo, quali e quanti tipi di conflitti esistono, quali le cause e, soprattutto, quali le possibili soluzioni. Sono 18 i conflitti significativi sparsi per il mondo, ben 14 sono in Africa (alcuni dei quali coinvolgono più stati, come quello del Maghreb che ne coinvolge dieci), 12 i paesi che dal 1° gennaio 2021 all’8 aprile marzo 2022 hanno superato la soglia dei mille morti per le violenze armate: Nigeria (10.584), Etiopia (8.786), Rd Congo (5.725), Somalia (3.523), Burkina Faso (2.943), Mali (2.344), Sud Sudan (2.160), Repubblica Centrafricana (1.801), Sudan (1.342), Niger (1.324), Mozambico (1.276), Camerun (1.141). In tutti questi paesi il fenomeno del reclutamento dei bambini soldato è massiccio, eppure il tema è totalmente oscurati dal mainstream”.

A seguire il contributo di Tiziana Ciavardini antropologa culturale,  e giornalista, esperta di Mediorente, Iran e di Islam. Nel suo intervento si parlerà dei minori rifugiati afgani in Iran che vengono utilizzati per combattere in Siria.

“L’assunzione di bambini sotto i 15 anni in forze armate nazionali o l’utilizzo di essi per partecipare attivamente alle ostilità – spiega Ciavardini – è un crimine di guerra. Il governo iraniano ha addirittura proposto di offrire incentivi per ottenere la cittadinanza per le famiglie di combattenti stranieri che muoiono, sono feriti o sono catturati durante le “missioni militari”.

Conclude l’evento la giornalista, poetessa e scrittrice siriana Asmae Dachan esperta di Medio Oriente, Siria, Islam, dialogo interreligioso, immigrazione e terrorismo internazionale. Il 2 giugno 2019 è stata insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

“Nelle situazioni di guerra o di tensione sociale – ha dichiarato – le fasce più deboli della popolazione, in particolare le donne e i bambini, sono esposti a rischi incalcolabili. La piaga dei bambini-soldato e delle spose-bambine, entrambe espressioni che costituiscono di per sé un ossimoro, sono alcune delle minacce all’incolumità dei minori. È importante non abbassare mai l’attenzione su questi fenomeni”.

L’evento è accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti come corso di formazione.

Il comunicato e il programma del Festival :  https://www.articolo21.org/2022/07/la-cura-del-vero-venti-anni-dalla-parte-della-costituzione-dal-17-luglio-a-castiglioncello-il-primo-festival-di-articolo-21/

Il brano “La nave della speranza” di Stefano Corradino è dedicato a una storica tragica di immigrazione


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