Dal World Economic Forum di Davos, il grido di Oxfam: basta all’apartheid vaccinale e alle disuguaglianze crescenti

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Il sistema economico produce strutturalmente disuguaglianza, è il modo in cui le nostre economie e società attualmente funzionano.

Le proiezioni della Banca Mondiale sulla dinamica della povertà estrema su scala globale quantificano il numero di nuovi poveri da COVID in 97 milioni nel 2021, un incremento di portata storica della povertà estrema.

Riguardo alla soglia di povertà di 5,50 dollari al giorno (a PPA del 2011) monitorata dalla Banca Mondiale, sono 163 milioni i nuovi poveri a causa della pandemia a fine 2021, tanto da poter considerare oggi il covid-19 il virus della disuguaglianza. Dall’inizio dell’emergenza, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito all’élite dei super-ricchi già esistenti, mentre ogni 4 secondi una persona è morta per mancanza di accesso alle cure, per gli impatti della crisi climatica, per fame, per violenza di genere. E la comunità internazionale che fa?  Salotto. I sistemi economici non hanno tutelato i diritti delle persone più fragili, ma hanno favorito i soliti Paperoni, che hanno ricavato profitti dall’emergenza in atto. Gli oligopoli di Pfizer, BioNTech e Moderna sono diventati fabbriche di monete, con guadagni di miliardi per oltre 1.000 dollari al secondo, eppure meno dell’1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito, ma con quale criterio? L’economia globale messa alla prova, ha dato la peggior rappresentazione di sé.

A metterlo nero su bianco è il rapporto “La pandemia della disuguaglianza”, diffuso da Oxfam durante il World Economic Forum di Davos.

Le banche centrali hanno iniettano miliardi di dollari nei mercati finanziari per proteggere l’economia dal collasso, ma molti di questi fondi sono finiti nei portafogli sbagliati, questa è la sintesi spicciola.

Avere un’etica si traduce oggi nel coraggio di prendere le distanze da paradigmi di sviluppo che hanno mostrato solo fallimenti sul piano umano, occorre avere visioni comuni per costruire futuro, è amorale credere che si possa fare a meno di chi resta indietro.

Le disuguaglianze economiche sono la conseguenza di decisioni politiche nette e scellerate, che hanno portato negli ultimi decenni ad alzare barriere ed ingiustizie sociali.

Assistiamo ad uno svilimento del patto sociale, ad uno scollamento delle istituzioni dai cittadini, a processi di disgregazione politica e instabilità da Repubblica delle banane. Per questo è più che mai necessario sottolineare le proposte lanciate da Oxfam per contenere l’urto, il dossier raccomanda interventi nei seguenti ambiti: sistemi fiscali equi e progressivi, valorizzazione del capitale umano e accesso alla conoscenza, riallocazione delle risorse a favore dei Paesi vulnerabili, ristrutturazione del debito bilaterale dei Paesi a basso reddito, ridistribuzione dei vaccini esistenti e mantenimento delle promesse di donare 45 milioni di dosi ai Paesi in via di sviluppo, ponendo fine all’apartheid vaccinale, oltre all’aumento di finanziamenti finalizzati a migliorare ed espandere i sistemi sanitari pubblici nei Paesi poveri, in particolare l’assistenza sanitaria di base, e reclutare milioni di operatori sanitari aggiuntivi. E’ necessario garantire il diritto di tutti all’assistenza sanitaria. La copertura sanitaria universale è un diritto fondamentale.


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