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“Angeli del mare”, su Prime Video un eccezionale documento sulla migrazione e gli eroi della nostra epoca

 

Guardando in streaming su PRIME VIDEO, “Angeli del Mare” – serie in 10 puntate dirette da Simone Gandolfo, che affronta il tema dei salvataggi legati all’emergenza della migrazione e le prime fasi dell’accoglienza presso le strutture dedicate – le onde che possono diventare tomba, i corpi ammassati sulle scialuppe di salvataggio, i volti disfatti dei naufraghi, il pianto dei bambini, stringono il cuore e portano a chiedersi a quale livello di sviluppo mentale sia arrivata la nostra specie: secondo i dati dell’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), dal 2017 a ottobre 2019 sono morti in mare più di 5.800 persone, senza contare i dispersi non dichiarati.

Simona Scandura picchiettando la fronte con le dita afferma nel film: “ Quando l’uomo non usa questo (il cervello n.d.r.) può fare molto male”. Ma Simona non crede che il razzismo abbia origini nella cattiveria della gente, bensì nell’ignoranza. Simona Scandura dopo le esperienze di volontariato e lavoro nel settore umanitario, in Italia e in Libano, ha vissuto in Inghilterra, Marocco, Belgio, Turchia e Libano. Ultimamente vive in Kenya, dove è delegata internazionale per la Croce Rossa Italiana nella regione dell’Africa orientale. Il capitano di fregata Gianluca d’Agostino, già Comandante della Nave Diciotti con la quale ha compiuto diverse missioni di salvataggio, dice di non avere un credo politico o ideologico, ma si sente chiamato a comportarsi da essere umano. Altro protagonista di “Angeli del mare” è Federico Panconi, Comandante della Nave Dattilo della Guardia Costiera, che ha salvato oltre 40mila persone nel Mediterraneo, prima nave, nel 2018 a entrare nel porto di Valencia con 247 migranti a bordo e, soprattutto, prima nave a coordinare il convoglio che ha scortato l’Aquarius dalle acque internazionali tra Malta e l’Italia fino in Spagna. E ancora Rosella Bonarrigo, che lavora da anni nell’ambito della cooperazione internazionale umanitaria, ora in un’ONG italiana in Nord Africa. Dopo esperienze in Sudan, Africa e Medio Oriente, Rossella è Senior Monitoring Officer del Governo Italiano presso l’OSCE in Ucraina avendo collaborato con la Croce Rossa Olandese in Libano e con Croce Rossa Italiana in Italia.

Sono questi, insieme a tanti altri operatori umanitari e militari protagonisti di salvataggi intervistati nella serie, le donne e gli uomini generosi che hanno deciso di rischiare per strappare altri alla morte. “Angeli del mare” porta lo spettatore dentro le operazioni di soccorso, fino a empatizzare con i soccorritori e conduce a conoscere i migranti, a capire le ragioni che li spingono sulle nostre coste e a riconoscere loro diritti uguali a quelli di ogni uomo. Soccorrere chi é naufragato dopo essere scappato da guerre, carestie, fame e approdato sulle coste siciliane in cerca di una vita accettabile, non è tanto e solo questione di tecnica, ma di cuore e coraggio. Coloro che partecipano a queste operazioni sono uomini e donne addestrati a superare la paura e le convinzioni personali, per ridare la vita a esseri umani mai visti prima, che parlano un’altra lingua e hanno la pelle di un altro colore. Se è vero che non si riesce ad amare ciò che non si conosce, è vero che tali persone sono capaci di una solidarietà che supera la norma: chiamare eroico il loro comportamento non è retorica.

In streaming su PRIME VIDEO, la serie di 10 puntate da 26’  di “Angeli del Mare”, è diretta da Simone Gandolfo e prodotta da Samarcanda Film in collaborazione con TV2000, Sezione Migranti e Rifugiati del Vaticano, Guardia Costiera Italiana, Croce Rossa Italiana, Proattiva Open Arm, Save the Children, UNHCR e Medici Senza Frontiere.

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