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Verdelli siamo noi. Straordinario successo del tweet storm contro le minacce al direttore di Repubblica. Giulietti: altra riunione dell’Osservatorio

 

Straordinario successo per la campagna di solidarietà a base di tweet per Carlo Verdelli. Una iniziativa nata sui social, il luogo da cui sono arrivate minacce e intimidazioni al direttore di Repubblica e per le quali è sotto scorta da inizio marzo. La proposta è stata lanciata da Nico Piro e accolta da Articolo 21 con l’adesione di Fnsi e di molte altre associazioni tra cui Nobavaglio.
Il “tweet storm” con gli hastag #iostoconverdelli e #antifascistisempre, entrati nella classifica dei trending topic con migliaia di tweet, è stato lanciato questa mattina a partire dalle 10 da Articolo 21 e dalla Federazione nazionale della stampa italiana. La data del 23 aprile non è casuale poiché proprio questa era stata indicata in una delle minacce via social come quella della “morte” del direttore di Repubblica. A dare il via al tweet storm è stato proprio Nico Piro con il tweet: “Datemi una mano a far sentire forte l’indignazione di chi non vuole vivere in un Paese dove vengono minacciati giornalisti e si mina la libertà di stampa. Fate un tweet con #iostoconverdelli e/o retwittate questo. Le minacce a @CarloVerdelli di @repubblica riguardano tutti noi”.
Poco più di un’ora dopo il Presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, in un’intervista a Radio Radicale ha tracciato il primo bilancio e ha parlato di un “bellissimo risultato, un messaggio a coloro che ogni giorno minacciano decine di cronisti, molti dei quali sconosciuti, perché illuminano il ritorno di gruppi neoafascisti”. “Oggi siamo con Verdelli – ha aggiunto – e con tutti i giornalisti che vengono insultati e minacciati con epiteti e frasi irripetibili. Purtroppo assistiamo ad un aumento di atteggiamenti di intolleranza inaudita, succede da nord a sud ed è troppo lungo l’elenco dei giornalisti minacciati dai fascisti. Non si possono considerare queste affermazioni come opinioni, sono dei reati. Chiederemo al Ministro dell’Interno di convocare nuovamente l’Osservatorio contro i giornalisti minacciati, questa volta dedicata alle minacce dei gruppi neonazisti. Purtroppo questo periodo di pandemia non ha fermato l’intolleranza e la violenza sui social, anzi con la scusa dell’emergenza assistiamo a pericolose manovre contro la libertà di informazione in Europa. Bene ha fatto Articolo 21 a lanciare la maratona social che andrà avanti fino al 3 maggio, Giornata mondiale per la libertà di stampa e che avrà tra i simboli l’hastag #nobavaglioungherese”.

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