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Coronavirus. 2.263 i contagi, 160 i guariti e 79 i deceduti

 

La Protezione civile: “potrebbe esserci una nuova zona rossa”. Il governo chiede lo sforamento del deficit al 2,4. Due magistrati contagiati a Milano, udienze rinviate

Pino Salerno

Sono 27 in più rispetto a ieri le vittime del coronavirus, arrivate al numero di 79 totali. Nel dettaglio, 2.263 sono le persone attualmente malate, cui si sommano 160 guariti e 79 deceduti. Complessivamente in 24 ore si sono registrati 466 nuovi casi. Lo ha reso noto in conferenza stampa il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, spiegando che 17 dei decessi sono avvenuti in Lombardia, 7 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 1 in Veneto e 1 in Liguria. “Il più giovane aveva 55 anni – ha ricordato Borrelli – il piu anziano 101; per lo più si tratta di ultra70enni, ultra80enni e 90enni, diversi con patologie pregresse”. Nel dettaglio, si contano 1.520 casi totali in Lombardia, di cui 55 deceduti e 139 dimessi guariti; 420 casi in Emilia Romagna, 18 morti e 4 guariti; 307 in Veneto, 3 deceduti e 7 guariti; 61 nelle Marche, 2 decessi; 56 in Piemonte; 30 in Campania; 24 in Liguria, tra cui 1 decesso e 4 guariti; 19 in Toscana, tra cui 1 guarito; 14 nel Lazio, con 3 guariti; 13 in Friuli; 8 in Umbria; 7 in Sicilia tra cui 2 guariti; 6 in Puglia; 6 in Abruzzo; 4 a Trento; 3 in Molise; 1 ciascuna per Bolzano, Calabria, Sardegna e Basilicata. “Nessuno di noi può avere certezza di quella che sarà l’evoluzione successiva” dell’epidemia di coronavirus in Italia. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile alla domanda sui possibili scenari futuri. “Questa settimana sarà importante per vedere come andrà il contagio in Italia. Abbiamo una serie di piani e siamo pronti a rivederli sulla base degli scenari che andremo a incontrare – aggiunge -. Se andare verso una maggiore o minore severità. Tutto dipende dall’evoluzione dei dati”.

Il presidente ISS Brusaferro: occorre altro tempo per capire l’efficacia delle misure

“Occorre tempo per capire l’efficacia di alcune misure, nell’arco di tempo di 14 giorni – così il presidente Iss Silvio Brusaferro -. Un dato obiettivo è la diffusione anche se ancora in picco con pochi casi in varie regioni, spesso riconducibili ai focolai primari. Importanti sono i comportamenti e la consapevolezza: no a false sicurezze e adottare raccomandazioni come lavaggio mani, distanziamento, evitare luoghi affollati, igiene ambienti. Continuiamo a lavorare in tutto il Paese a evitare contatti stretti per evitare la diffusione dell’ infezione, ci vogliono stili di vita attenti”. I contagi da coronavirus si presentano critici nella zona del bergamasco e per questo “stiamo valutando l’opportunità di estendere la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura” ha detto ancora il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa alla Protezione civile. “Stiamo analizzando con grande attenzione i nuovi casi nei comuni di Bergamo – ha aggiunto – e decideremo in base ai dati di d’incidenza e di riproduzione del virus”.

Il governo chiederà al Parlamento lo sforamento del deficit al 2,4%

La relazione con cui il governo chiederà al Parlamento l’autorizzazione per alzare il deficit 2020 al 2,4%, per fronteggiare l’impatto del Coronavirus, dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri giovedì ed essere votata dalle Camere nella stessa giornata. Secondo quanto si apprende, nella relazione con cui, sentita la Commissione europea, si chiederà lo scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica fissati nella Nota di aggiornamento al Def a settembre, in cui era indicato un target di deficit al 2,2% per il 2020, dovrebbe essere esaminata nella riunione di governo in programma giovedì mattina. Nel testo l’esecutivo dovrà indicare anche il nuovo piano di rientro verso l’obiettivo programmatico. Dopo un rapido passaggio in Cdm, il documento sarà inviato alle Camere che dovranno votare le relative risoluzioni a maggioranza assoluta dei propri membri. Saranno le Conferenze dei capigruppo di Camera e Senato a definire le tappe del passaggio parlamentare. La relazione sarà esaminata dalle commissioni Bilancio di entrambe le Camere e poi votata in Aula. Già nel vertice di stasera con maggioranza e opposizione il premier Giuseppe Conte potrebbe chiedere ai partiti l’approvazione da parte del Parlamento, in base all’articolo 81 della Costituzione sul pareggio di bilancio, dell’autorizzazione allo scostamento dagli obiettivi di bilancio previsti per fare più deficit. E domani mattina Conte ha convocato i ministri per discutere le misure da inserire nel decreto legge ter per il Coronavirus per il quale il governo conta di mettere in campo i 3,6 miliardi di risorse aggiuntive derivanti dall’aumento dello 0,2% del rapporto deficit/Pil. Misure che saranno poi discusse al tavolo con le parti sociali. Una volta ottenuto il via libera del Parlamento allo scostamento, il governo potrà varare il nuovo decreto legge che dovrebbe prevedere misure di sostegno all’economia per tutti i settori colpiti, con nuove risorse per la cassa integrazione e la liquidità alle imprese, e forme di ristoro dei danni parziali o totali. Il provvedimento dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri venerdì ma non è escluso che possa slittare alla prossima settimana. Intanto il primo decreto con aiuti a famiglie, lavoratori e imprese della zona rossa avvierà il suo iter al Senato.

Milano. Contagiati due giudici del Tribunale. Avviate le procedure di sanificazione e rinviate le udienze

Due magistrati di Milano, uno della Sesta sezione civile e l’altro della sezione Misure di prevenzione, sono risultati positivi al Coronavirus e sono ora in isolamento. “Non stanno male” ha precisato il presidente del Tribunale milanese Roberto Bichi, spiegando che ora stanno arrivando le squadre per sanificare gli ambienti da loro frequentati e che una trentina di persone, fra magistrati e personale amministrativo che hanno avuto contatti con loro, andrà in autoisolamento. Bisognerà poi monitorare eventuali altri contatti dei due magistrati. Il presidente Bichi, confermando le indiscrezioni che già giravano di prima mattina in Tribunale, ha spiegato che ieri sera due magistrati, uno della Sezione misure di prevenzione del Tribunale e l’altra della Sesta sezione civile, sono risultati positivi dopo essersi sottoposti al tampone. “Sono ora in isolamento e non stanno male”, ha chiarito Bichi. Ora una squadra di tecnici procederà alla sanificazione delle aule e degli uffici frequentati dai due giudici. E andranno in autoisolamento preventivo, come è stato chiarito, anche una quindicina di magistrati delle due sezioni e il personale amministrativo, un’altra quindicina di persone. Nelle due sezioni sono state anche rinviate tutte le udienze proprio per “sanificare locali e aule”. Sulla base delle disposizioni sanitarie, inoltre, verranno controllate anche tutte le altre persone che hanno avuto più stretti contatti in questi giorni con i due magistrati. Saranno nel caso seguiti anche loro dall’azienda socio sanitaria milanese. Il presidente del Tribunale, Roberto Bichi ha sottolineato come la decisione sia stata presa a causa della “diminuzione delle risorse”, ovvero dei magistrati, cancellieri e personale amministrativo che possono essere venuti potenzialmente in contatto con i due magistrati contagiati e che quindi devono andare in auto-isolamento. Si continueranno a celebrare invece le udienze civili indifferibili e urgenti, come quella, a titolo esemplificativo, in programma venerdì 6 marzo sull’ex Ilva qualora le parti in causa non trovassero un accordo nei prossimi giorni.

Da jobsnews

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