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Il fascismo siede in Parlamento, perché è diffuso nel Paese

 

98 asteniti, tutti della destra: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre si è votato l’istituzione di una Commissione parlamentare per indagare su odio, antisemitismo e razzismo, cioè gli ingredienti del fascismo. Per capire, in sostanza, quanti globuli neri ci siano nelle vene del Paese, anche se negati dai politici di destra, ma evidenti negli insulti diretti alla Segre e a chi non abbia i requisiti di conformità catto-sovranista.

Questa astensione senza vergogna ci dice una cosa preoccupante, ma notoria: il fascismo siede in Parlamento, perché è diffuso nel Paese.  Non a caso mentre si votava questo provvedimento, si è scoperto che il sindaco di Ascoli Piceno e un parlamentare di FdI avevano partecipato a una cena platealmente celebrativa della marcia su Roma, anche se questi innominabili hanno tentato di derubricare la loro presenza a semplice saluto, dichiarandosi sfacciatamente ignari sulla natura del convivio.

Fermare l’inquinamento fascista è difficile. Ma tutte gli studi portano a un punto: quando la cultura arretra, odio, razzismo e antisemitismo si estendono. Ma sono decenni che si penalizza il sistema scolastico e ora gli odi vengono al pettine. Una scuola sottofinanziata è apologia del fascismo.

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