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Contrastare la disinformazione, storico accordo tra Unipd e sindacato dei giornalisti

 

Un percorso di formazione interdisciplinare per contrastare la diffusione di fake news, discorso d’odio, disinformazione e promuovere un approccio critico e consapevole, forgiando strumenti da mettere a disposizione dei cittadini perché possano tutelarsi da chi deliberatamente avvelena i pozzi dell’informazione e della democrazia. Nasce con questi obiettivi l’inedito protocollo d’intesa tra l’Università degli studi di Padova e la Federazione nazionale delle stampa italiana (Fnsi), il sindacato unitario dei giornalisti, che verrà siglato alle 12 di giovedì 3 ottobre al Bo, sede storica dell’Ateneo patavino, nella Sala da Pranzo del palazzo.

L’accordo, che non ha precedenti in Italia, segna un passo avanti nel contrasto scientifico delle informazioni false, ma talvolta apparentemente verosimili, che contribuiscono ad alimentare esclusione, razzismo, sopraffazione dei più deboli. Obiettivi in contrasto con le regole fondamentali della Costituzione che, antifascista e antirazzista, è la base per lo sviluppo di una democrazia del lavoro, fonte prima dei diritti sociali e civili su cui si fonda una società in cui inclusione e responsabilità siano pilastri.

L’intesa sarà sottoscritta dal rettore Rosario Rizzuto e dalla professoressa Laura Nota (delegata dal rettore in materia di inclusione e disabilità) con Raffaele Lorusso e Monica Andolfatto, rispettivamente segretario generale della Fnsi e segretaria del Sindacato giornalisti Veneto (Sgv).

“Al rettore Rizzuto e alla professoressa Nota vanno i ringraziamenti più sinceri per avere condiviso un percorso inedito – osserva Andolfatto – così come al presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e a colleghi come Enrico Ferri, Roberto Reale, Massimo Zennaro che hanno lavorato con impegno e determinazione per avviare il percorso. Il rispetto della verità sostanziale dei fatti, fondamento irrinunciabile per un libero dibattito nel Paese, è una priorità che riguarda tutta la comunità, non solo i lavoratori dell’informazione. L’incontro di competenze e l’applicazione di criteri scientifici avrà di certo effetti positivi”.

Approcci e obiettivi su cui pone con forza l’accento lo stesso Ateneo. “L’Università di Padova – si legge in una nota – ha scelto di agire e incoraggiare lo sviluppo di contesti inclusivi e sostenibili, valorizzando l’eterogeneità e i punti di forza di ogni persona, tramite investimenti nella ricerca, nella formazione, nella terza missione, mettendo a disposizione risorse e supporti diversificati, così che sia possibile promuovere vite e futuri di qualità per tutti e tutte”.

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