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Guidi, il pianista che le “suona” a Salvini si candida alle Europee: “Matteo, lasciaci restare umani, anche in Europa”

 

Dal flash mob sul fiume Topino, per solidarietà nei confronti dei 49 migranti a bordo della Mare Joniio, bloccata a Lampedusa, alle campagne social #nonseiilmiocapitano e “…è il 25 aprile ogni volta che…”, l’artista umbro non ha mai mancato di far sentire la sua voce, anche con gesti eclatanti, contro la deriva sovranista e anti accoglienza del Governo italiano.

Diritti, giustizia sociale, cultura, lavoro, inclusione. Scoperto da Enrico Rava, Giovanni Guidi è uno dei più interessanti jazzisti italiani contemporanei – ha recentemente rappresentato il nostro Paese al prestigioso Festival Jazzahead di Brema – e in questi anni non ha mai mancato di far sentire la sua voce, anche con gesti eclatanti, sui temi di stretta attualità. Come lo scorso 24 marzo a Foligno, con il flash mob sul fiume Topino per solidarietà nei confronti della Mare Jonio, la nave con 49 migranti a bordo bloccata in quei giorni a Lampedusa. “In queste elezioni europee ho deciso di metterci la faccia, candidandomi con La Sinistra, perché credo che sia indispensabile lottare in prima persona per costruire un’Europa delle persone e dei diritti. Perché il lavoro deve finalmente tornare ad essere un’opportunità per tutti per realizzarsi e non una condanna perché manca o perché ancora uccide”. Fortemente critico nei confronti di Matteo Salvini, e molto attivo sui social, Guidi ha lanciato in questi giorni la campagna #nonseiilmiocapitano, invitando amici e sostenitori a schierarsi in maniera chiara – anche solo con una foto nella propria bacheca social – contro la deriva sovranista che stanno prendendo il Paese e l’Europa. Allo stesso Ministro dell’Interno Giovanni Guidi ha anche indirizzato una lettera aperta in occasione di una tappa umbra della campagna elettorale permanente di Salvini. Benvenuto a Foligno Matteo! Benvenuto nella città della pace, dell’accoglienza e della solidarietà (…) Lasciaci restare umani – scrive Guidi – qui in Umbria siamo operai, intellettuali, operatori del sociale, partite iva, lavoratori dei pubblici servizi, della sanità, imprenditori, studenti, disoccupati, precari e uomini e donne tutti. Abbiamo bisogno di sentirci uguali nell’essere così diversi”. La lettera, al momento, non ha avuto alcun risposta da parte dell’interessato, ma è stata letta, commentata e condivisa in totale da oltre 100 mila persone.

“Voglio portare al centro della discussione politica l’essenzialità del dialogo tra diversità per riconoscere, senza se e senza ma, i diritti umani fondamentali di tutti i popoli. La politica – sottolinea Giovanni Guidi nel presentare la sua candidatura – va letta a partire dalla storia dei popoli e dai sentimenti dell’uomo. È quando perdiamo tale umanità che si perde anche il volto umano che fa di una comunità una ‘societas’, un luogo di alleanza ed amicizia”. Nelle settimane scorse Guidi, che della sua musica ha fatto da sempre anche uno strumento politico di lettura e cura della contemporaneità, è stato poi protagonista di un accorato appello sul 25 aprile: l’incipit “è il 25 aprile ogni volta che…” ha dato il via a messaggi, spunti, idee, proposte che sono arrivate nella pagina facebook del pianista umbro. Ultima – ma altre ne verranno pubblicate nei prossimi giorni – la testimonianza di Padre Bernardo Francesco Gianni, Abate dell’abbazia di San Miniato al Monte di Firenze, alla guida degli esercizi spirituali della Quaresima per Papa Francesco. “È il 25 aprile tutte le volte che l’amore vince sull’oppressione, la libertà sulla cecità – dice nel video Dom Gianni – e quando anche la musica vince sul silenzio e sulla tristezza”.

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