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Pronti a usare il potere della libertà di pensiero per trasformare e migliorare noi stessi: parola dei vincitori del concorso “Rileggiamo l’Art21 della Costituzione”

 

Riceviamo e pubblichiamo uno scritto dei vincitori del concorso “Rileggiamo l’Articolo 21 della Costituzione”, gli alunni della VA del liceo classico Ramadù di Cisterna di Latina (ex equo con un Istituto superiore di Mazara del Vallo) proponendo un dialogo che vedeva come protagonisti Socrate e Milton, due convinti sostenitori, in epoche diverse, della libertà di espressione.

Il giorno 18 Ottobre 2018, presso la sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, noi ragazzi del VA classico abbiamo partecipato alla cerimonia di premiazione del concorso nazionale “Rileggiamo l’Articolo 21” indetto dall’associazione Articolo 21 e con il patrocinio (tra gli altri) del Senato della Repubblica, della RAI e dell’Associazione Italiana Costituzionalisti.

La nostra classe, si è classificata al primo posto ex aequo con un Istituto superiore di Mazara del Vallo, proponendo un dialogo che vedeva come protagonisti Socrate e Milton, due convinti sostenitori, in epoche diverse, della libertà di espressione. Nel lavoro abbiamo affrontato in una prospettiva critica molti dei contenuti studiati dal punto di vista storico- filosofico e giuridico, tra cui appunto la libertà di espressione tutelata dall’art.21.

Fondamentale è stato il costruttivo e continuo confronto sia tra noi ragazzi che con i nostri professori, in particolare con le docenti di Storia e di Diritto, le professoresse Trozzi e Prisco, che ci hanno stimolato ad attualizzare riflessioni e personaggi della cultura classica in relazione a princìpi costituzionali e problematiche del mondo contemporaneo, come la diffusione sempre più frequente sui social di notizie false, ma verosimili, (le fake news). Oggetto ulteriore di indagine è stato il tentativo di controllo dell’informazione e della cultura attuato dal governo Turco dopo i sanguinosi fatti di piazza Taksim del maggio 2013.

 

 

Da questi spunti di riflessione è scaturita quindi la progressiva consapevolezza del potere della parola e del suo ruolo fondamentale nella formazione della persona e del cittadino affinché sia davvero libero e capace di trasformare e migliorare se stesso. Tale convinzione si è consolidata durante la cerimonia di premiazione, nel corso della quale, emozionati e felici abbiamo anche appreso che rappresenteremo ancora la nostra scuola partecipando, al viaggio sulla nave della legalità nel mese di Maggio, per la commemorazione della strage di Capaci.

Abbiamo avuto il grande onore di ascoltare gli appassionati interventi di numerose autorevoli figure istituzionali, di costituzionalisti e giornalisti; tra questi ci ha colpito il discorso del presidente della FNSI Giuseppe Giulietti, il quale ha ricordato l’immenso privilegio che noi giovani abbiamo di essere nati in uno Stato libero e democratico, ma anche la responsabilità di dover tutelare tale libertà e rendere sempre vivi ed attuali i valori costituzionali ad essa connessi, in particolare quello della libertà di informazione che rappresenta, come ha sottolineato, il vero “architrave della democrazia”, poiché senza l’art.21 e l’art. 3 le differenze verrebbero annullate.

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