Polemiche per Tavaroli a corso Odg Lombardia, FNSI e ALG: «Perplessità condivisibili»

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«Sono condivisibili le perplessità di quanti, nella categoria dei giornalisti, hanno preso le distanze dal corso di formazione dal titolo “World Wild Web: privacy e sicurezza informatica, leggi penali e tecniche di computer forensics”, accreditato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia, fra i cui relatori figurava anche Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza del gruppo Pirelli-Telecom, che ha patteggiato una pena di quattro anni e mezzo di reclusione perché accusato di dossieraggio illegale e, fra l’altro, anche per aver spiato alcuni giornalisti». Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana e Associazione Lombarda dei Giornalisti.
«Non è in discussione – proseguono – il fatto che Tavaroli abbia pagato il proprio debito con la giustizia, ma è indubbio che si ponga una questione di opportunità, oltre che di rispetto della dignità e del decoro della professione e della categoria. Che chi ha scontato una pena per attività di dossieraggio illegale anche nei confronti di alcuni giornalisti venga addirittura ammesso a tenere una lezione agli stessi giornalisti rappresenta un evidente corto circuito che non qualifica, ma fa perdere credibilità a quell’attività di formazione permanente che l’Ordine professionale è tenuto per legge ad assicurare agli iscritti».


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