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“Malta, crocevia di diversi traffici di natura illecita”. Ne parla stasera Petrolio che aderisce a sit-in Articolo21

 

Gasolio illegale, 80 milioni di chili, arriva dalla Libia, passando dall’isola di Malta, sino alle coste siciliane, per essere immesso nel mercato italiano ed europeo. Stasera alle 23.55, Duilio Gianmaria, conduttore di “Petrolio around midnight”, programma di approfondimento di Rai1, nella puntata dal titolo “Mare Aperto”, intervisterà in esclusiva il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha coordinato le indagini della Guardia di Finanza nell’inchiesta “Dirty Oil”. L’operazione ha smantellato un’associazione a delinquere internazionale che riciclava carburante libico rubato dalla raffineria di Zawiya, a 40 km da Tripoli, e lo trasportava via mare in Sicilia.

Il tema del contrabbando è già stato raccontato da Petrolio, il 7 ottobre scorso, nella puntata “Oro Nero”, nel reportage dell’inviata Valeria Ferrante, che con immagini in esclusiva, ha mostrato come avvenisse il furto di gasolio da camion cisterna provenienti da raffinerie libiche. Caricato su petroliere “fantasma”,  il prezioso bottino veniva immesso nelle stiva di più piccole navi cisterne che lo trasportano a radar spento fino a Malta, per poi proseguire il viaggio in Sicilia.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dal Procuratore di Catania Zuccaro, nel corso della registrazione della puntata “Mare Aperto” (in onda stasera a mezzanotte su Rai 1) “L’indagine  è tutt’altro che compiuta. Abbiamo evidenza che a Malta vi è un crocevia di diversi traffici di natura illecita. Senza potere scendere nello specifico non vi è dubbio che anche la procura di Catania punti i suoi riflettori su Malta per accertare quali”.

Sui possibili collegamenti esistenti tra l’uccisione della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia e il contrabbando di gasolio oggetto dell’indagine, Zuccaro ha risposto: “Quando viene uccisa una persona che ha il coraggio di andare a cercare la verità e di denunciarla all’opinione pubblica, evidentemente nel paese dove questo accade avviene qualcosa di molto grave”.

Petrolio si associa inoltre a Fnsi e Articolo 21 nella campagna per chiedere verità e giustizia per la reporter Daphne Caruana Galizia, rimasta uccisa lunedì pomeriggio (16 ottobre) nell’esplosione della sua auto a Malta.

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