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Lezione viennese

 
Anche in Austria la destra intercetta il voto xenofobo. La sinistra deve continuare solo a condannare la xenofobia? O è ora che si faccia carico anche di una paura che non condivide?  Gli stati come l’Italia che hanno ridotto i servizi essenziali ai loro poveri, come pensano di accogliere i migranti senza scatenare crisi di rigetto tra ultimi arrivati e ultimi residenti?
Insomma, nell’avanzata ovunque della destra con i voti degli impauriti, mi sembra ci sia un concorso di colpa anche della sinistra.
Che non sa “tranquillizzare” gli elettori più esposti al bisogno con un progetto pluriennale, che dia risposta alle urgenti criticità sociali, per evitare guerre tra poveri., dove vince solo la destra. Per esempio, quando mancano 650.000 alloggi popolari (dato al netto delle occupazioni) diventa difficile consegnare alloggi ad aventi diritto immigrati, anche se da molto tempo, senza produrre tensioni. Fuochi sui quali soffia la destra, per estrarne nuovi voti dai nuovi poveri.
Occorre quindi una risposta all’altezza di problemi ormai ingigantiti da anni di indifferenza. Certo, ci vogliono i soldi. E anche parecchi. E qui si ritorna alla lotta all’enorme evasione, che vale oltre cinque finanziarie. Un tema che però crea un problema: fa perdere voti a destra, proprio dove Renzi li cerca da sempre. Ma che è la precondizione per la lotta contro l’ingiustizia sociale, che la migrazione rende più acuta. Il mestiere che il PD non fa più. E di cui, invece, la sinistra deve tornare ad occuparsi.

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