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Usa, proteste anti-Trump: due reporter rischiano 70 anni carcere

 

Tra gli oltre 230 cittadini arrestati lo scorso 20 gennaio, nel corso delle proteste nella giornata della cerimonia di insediamento di Donald Trump, ci sono anche due giornalisti, Aaron Cantu – del Santa Fe Reporter in New Mexico, ma a Washington per Vice News – e Alexei Wood, fotogiornalista di Al Jazeera. A differenza di altri giornalisti fermati durante gli scontri tra la polizia e i Black Bloc e poi rilasciati, Cantu e Wood sono stati accusati insieme agli altri manifestanti di diversi reati, tra cui quello di sommossa. Rischiano fino a 70 anni di reclusione.

Wood in una intervista con Al Jazeera sostiene di essersi trovato in mezzo agli scontri e di aver voluto continuare a fare il proprio lavoro di reporter: il giornalista ha anche fatto un live streaming su Facebook di quello che stava accadendo all’interno della manifestazione. Intanto mentre aumentano le proteste nelle città, soprattutto dopo l’elezione di Trump, almeno 18 stati stanno considerando nuove leggi per punire in modo più severo i manifestanti. Secondo le Nazioni Unite 16 di queste proposte di legge, se dovessero essere approvate, sarebbero delle “violazioni dei diritti umani”.

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