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La Geotrans, sequestrata agli Ercolano, dà lavoro lo stesso

 

Finanziato l’acquisto di otto rimorchi

“Questa collaborazione tra Banca Etica e la Geotrans è un anche messaggio verso l’esterno. Perché favorire gli investimenti di un’azienda sequestrata alla mafia come la Geotrans significa valorizzare concretamente l’economia” così esordisce Gaetano Scalisi della UniFid, cooperativa di garanzia per agevolare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese.

Nella conferenza stampa che si è tenuta il 30 maggio a San Berillo, in via Giuseppe Di Stefano 38, erano presenti anche il rappresentante di Banca Etica per il sud Michele Gravina, Guglielmo Berardi del Fondo Garanzia PMI, e il dottor Battiato del CNA Catania.

Attraverso Banca Etica, UniFid e il Fondo Garanzia PMI, la Geotrans ha ottenuto il finanziamento per acquistare otto rimorchi. “Quando siamo venuti a contatto con la Geotrans ci ha colpito il fatto che fosse un’azienda seria, in regola, che funzionava e faceva bene il proprio lavoro” così Michele Gravina presenta l’azienda di trasporti sequestrata al clan degli Ercolano – tra gli esecutori materiali dell’assassinio Fava – e affidata al dottor Modica.

Gravina prosegue “Quando chiedevamo un documento alla Geotrans – e ne abbiamo chiesti tanti prima di approvare l’investimento – dopo otto, massimo dodici ore ci arrivava! Insomma noi di Banca Etica non abbiamo salvato nulla perché la Geotrans è un’azienda sana, ma come diciotto anni fa quando è iniziato il nostro progetto di finanza etica con la cooperativa Lavoro e non solo – che utilizzava i terreni sottratti a Totò Riina – abbiamo semplicemente deciso di scommettere su questo percorso favorendo gli investimenti di tipo sociale”.

La sede della UniFid è luminosa e al tavolo si festeggia un’altra piccola vittoria della Geotrans, esempio concreto di come un’azienda sottratta ai mafiosi possa continuare a dare lavoro. “Anche tra i miei colleghi, sono molti coloro che hanno la visione di un amministratore giudiziario che viene messo lì e fa quello che può, senza farsi mai prendere dallo spirito imprenditoriale! In realtà bisogna avercelo eccome, se si vuole cercare di dare un contributo concreto alla svolta della nostra economia” dice l’amministratore Modica. Il dottor Guglielmo Berardi, del Fondo Garanzia PMI – finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico – esordisce lodando “la mentalità da start-up” con cui il dottor Modica ha affrontato questa sfida imprenditoriale: “ciò gli ha permesso di uscire dall’impasse burocratica ed essere vincente. Accedere al Fondo Garanzia PMI non è un diritto, si devono avere dei requisiti, che nel caso della Geotrans c’erano” sottolinea Berardi. Con il Fondo Unico di Garanzia invece “non c’è sinergia perché si preferisce mantenere distinte le due attività ed evitare duplicazioni”.
La vittoria del “modello Geotrans”: trasparenza, impegno e creazione di posti di lavoro “senza voler perseguire il profitto ad ogni costo”, dice con orgoglio l’amministratore Modica. Gli fa da eco il dottor Gravina “il modello Geotrans dovrebbe valere per tutte le aziende, non soltanto per quelle sequestrate e confiscate”.

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