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Non ci accontenteremo mai di una verità di comodo, l’impegno di GiulioSiamoNoi e Articolo 21

 

Il messaggio di “Giuliosiamonoi“, account collettivo della campagna #veritapergiulioregeni, che conta oltre 10 mila followers e ogni giorno dedica un tweet a Giulio Regeni, insieme a quello del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, sono stati gli unici ad essere citati in apertura della conferenza stampa del senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani, e dei genitori di Giulio Regeni. Un riconoscimento importante per l’azione animata da semplici cittadini che, come hanno scritto ai genitori del ricercatore friulano ucciso al Cairo, non hanno potuto ignorare il loro grido di dolore.

“Abbiamo sentito l’urlo nero della madre non possiamo tacere!”. Questo l’incipit del testo, tratto dalla prosa di Quasimodo, che sul sito di Articolo 21 abbiamo anticipato nel giorno in cui GiulioSiamoNoi ‘compiva’ il suo primo anno di attivazione, il 31 marzo 2016, dopo la prima conferenza stampa di Paola e Claudio Regeni al Senato, sempre con accanto Manconi, il loro legale, l’avvocato Alessandra Ballerini, e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.

In quell’occasione la madre di Giulio pronunciò le parole simbolo del suo dolore per aver visto su ciò che era rimasto sul volto del figlio “tutto il male del mondo”.
“Abbiamo ripensato a quanti parenti delle vittime di morti di Stato, di mafia, di terrorismo, è mancato il sostegno dell’opinione pubblica per poter proseguire la battaglia contro chi in nome della ragion di Stato ha preferito sacrificare la verità, i suoi figli e i diritti umani, ostacolando e depistando. Ci siamo domandati come noi comuni cittadini potessimo aiutare Paola e Claudio. La prima risposta è stata: non lasciandoli soli” è la rivendicazione degli oltre 10mila GiulioSiamoNoi.
Ed è vero. Quotidianamente  il loro sostegno affettivo, psicologico, materiale è stato rinnovato attraverso i tweet contraddistinti dal colore giallo che ricordavano Giulio.

E proprio questo è lo spirito del collettivo che ogni giorno tiene alta l’attenzione sulla tragedia di Giulio Regeni.  Ed è per questo che oggi sento il dovere di rivolgere un plauso a tutti i GiulioSiamoNoi per la caparbietà, la volontà di continuare a chiedere #veritaègiustiziapergiulioregeni e ringraziarli per aver trovato in me un riferimento, un ‘portavoce’ che amplificasse il loro messaggio: non ci fermeremo fino a quando non sarà fatta piena luce sulla morte di Giulio. Stessa determinazione di chi ha raccontato, denunciato omissioni e tentativi di depistaggio su questa vicenda, come la sottoscritta, che ancora credono nell’affermazione dei diritti umani e, soprattutto, non si accontenteranno mai di una ‘verità’ di comodo.

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