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Un segno di pace dalla comunità islamica di Venezia

 

Un piccolo gesto gentile: quello di offrire un fiore davanti alla stazione Santa Lucia.

È così che la Comunità Islamica di Venezia ha voluto manifestare un segnale di pace. A regalare rose e sorrisi sono quattro giovani donne di fede musulmana provenienti dalla Giordania, dall’Albania, ma c’è anche un’italiana.

“Ogni giorno ci sentiamo associati al terrorismo e questo ci fa male, noi siamo pacifici” spiegano, mentre cercano di intercettare l’attenzione dei passanti, turisti o veneziani, con le borse dei regali e spesso poco disposti a dar loro retta, temendo forse di trovarsi di fronte a qualcuno che vuole vendere qualcosa.

“Un gesto molto importante il vostro, il clima che viviamo è anche frutto dell’ignoranza” dice una signora prendendo in mano una rosa gialla “Conoscere vuol dire superare certe barriere”.

Il messaggio che vogliono dare e che l’Islam è pace, condannano decisamente ogni azione violenta nel nome di una religione: “Anche noi abbiamo paura del terrorismo, proprio come voi”.

Con le rose, un biglietto in italiano ed in arabo come augurio di buone feste. Questo gesto, pensato e programmato prima dei fatti tragici di Berlino ” è un modo per noi di manifestare amore e rispetto per tutta la città”.

“Il pane nutre il corpo, ma i fiori nutrono l’anima”, dice il Corano. L’integrazione passa anche attraverso piccoli gesti gentili.

*Articolo21 Presidio del Veneto

 

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