Finlandia, uccise due giornaliste e la presidente di una municipalità

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Due giornaliste e un politico donna, sono loro le vittime di un uomo armato di fucile da caccia che ha esploso numerosi colpi nella tarda serata di ieri in Finlandia, a pochi chilometri dal confine con la Russia.
Le tre vittime sono il presidente del consiglio comunale della città, la cinquantenne socialdemocratica Tiina Wilen-Jappinen, e due giornaliste delle quali non è stata resa ancora nota l’identità.
L’uomo è un ventitreenne pregiudicato. Arrestato, è stato interrogato ma finora non è emerso un chiaro movente per il triplice omicidio. Potrebbe, affermano gli investigatori, aver scelto a caso le vittime, falciate fuori da un ristorante nel quale avevano cenato. Sebbene la Finlandia abbia un basso tasso di diffusione del crimine, la diffusione di armi da caccia ha finito per mostrarsi come un problema importante per la sicurezza dei suoi cittadini.
In una classifica che vede in cima Stati Uniti, Yemen e Svizzera, la Finlandia si colloca al quarto posto come paese con il numero più consistente di persone che posseggono armi.