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Matrimoni di colossi tv negli Usa. Ora se ne occuperà l’antitrust

 

Accordo fatto per l’acquisizione del gruppo Time Warner da parte del colosso televisivo At & T per 85,4 miliardi di dollari (108,7 miliardi incluso il debito) pari a una valutazione di 107.50 per azione(53,75 dollari cash e 53,75 in titoli AT &T): L’annuncio formale è stato dato dopo la fine della riunione dei consigli di amministrazione delle due società. Fino ad ieri si parlava di conversazioni informali senza trattative.
Per procedere all’acquisizione AT &T si è assicurata una linea di credito da 40 miliardi di dollari. Secondo indiscrezioni, 25 miliardi di dollari arriverebbero da JP Morgan e 15miliardi di dollari da Bank of America. AT &T ha in cassa poco più di 7 miliardi di dollari e un debito che sfiora i 120 già sotto osservazione degli analisti.

AT&T stima sinergie annuali per 1 miliardo di dollari nei tre anni successivi alla chiusura dell’operazione. Una volta che l’operazione sarà chiusa, gli azionisti di Time Warner avranno il 14,4-15,7% delle azioni AT&T. L’accordo prevede tra l’altro una clausola con cui Time Warner  si impegna a pagare 1,7 miliardi di dollari nel caso in cui ricevesse e accettasse un’offerta rivale. AT&T pagherà invece una commissione da 500 milioni di dollari se l’accordo dovesse essere bloccato.

L’operazione dovrà ora essere esaminata dall’antitrust. L’obiettivo delle due società è quello di ottenere tutte le autorizzazioni e chiudere prima della fine del 2017. Piano che andrebbe a monte se Donald Trump fosse eletto alla Casa Bianca: il candidato repubblicano ha già detto che non approverebbe l’acquisizione perché “accordi di questo genere minacciano la democrazia”.

L’accordo-secondo Randal Stephenson, amministratore di AT&T-ha detto che è “la fusione perfetta di due società e  può tradursi in un approccio nuovo su come l’industria dei media e delle comunicazioni e ricorda di aver comprato in tempi recenti l’operatore di televisione satellitare DirecTv, la sua operazione più ricca degli ultimi dieci anni e stando alle indiscrezioni sarà a lui ad assumere la guida del colosso.

L’accordo è il più grande di questo genere nel 2016. Time Warner ha un valore di capitalizzazione di 68 miliardi di dollari e quello di At &T è di 233 miliardi. L’accordo porterà all’accordo del settore telefonico e dei servizi a banda larga e satellitare di AT &T con i media di Time Warner che includono canali come CNN, Hbo, produttore di alcune serie tv, Carton Network ma anche le partite Nba oltre agli studios Warner Bros. AT&T è uno dei principali fornitori di connettività e televisione a pagamento negli Stati Uniti. Due anni fa l’amministratore di Time Warner aveva rifiutato l’offerta di 85 dollari per azione da parte di Rupert Murdoch.

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