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Cittadinanza, le associazioni: “Basta rinviare, la riforma va approvata al più presto”

 

Audizione in Senato della campagna L’Italia sono anch’io: “Anche se il testo presenta molte criticità, non si può più aspettare”. “Grave che l’esame non sia ancora stato calendarizzato, segno di indifferenza alla volontà di integrazione”

ROMA – “Basta rinvii, anche se il testo presenta molte criticità, va approvato al più presto. La riforma della cittadinanza non può più aspettare”. A chiederlo, con forza, ieri in Senato sono state le associazioni che fanno parte della campagna L’Italia sono anch’io, e che hanno partecipato a un’audizione in commissione Affari Costituzionali. Da circa un mese, infatti, si attendeva la ripresa dei lavori del ddl di riforma della legge 91/92: dopo una discussione in commissione, durata quattro mesi, e chiusa ormai il 10 febbraio scorso. La ripresa delle audizioni segna già un primo “passo positivo” secondo le associazioni che si occupano di diritti di migranti e che ora chiedono un’approvazione in tempi rapidi.

Lo ha ribadito anche Neva Besker, della Rete G2, che ha parlato a nome della Campagna, pur esprimendo un giudizio complessivamente critico sul testo approvato in prima lettura. Besker, nel suo intervento, ha ricordato che L’Italia sono anch’io ha raccolto più di 200 mila firme per due proposte di legge di iniziativa popolare: una per la riforma dell’attuale legislazione sulla cittadinanza, l’altra per il diritto di voto alle amministrative degli stranieri residenti. La proposta di legge di iniziativa popolare di riforma della cittadinanza prevede l’introduzione dello ius soli, sia pure in forma temperata (il diritto viene attribuito nel caso uno dei genitori abbia da almeno un anno il permesso di soggiorno) e un iter particolare per i minorenni di origine straniera arrivati da piccoli in Italia.

Il ddl licenziato dalla Camera presenta invece molte criticità e carenze – secondo le associazioni – , per esempio sul tema delle naturalizzazioni (che non viene nemmeno affrontato), sulle misure atte ad evitare la discrezionalità delle pubbliche amministrazioni nella valutazione delle singole richieste di cittadinanza, sull’introduzione della clausola del possesso, da parte di uno dei genitori, della Carta di lungo soggiornante, il cui rilascio è legato al reddito e alle dimensioni dell’abitazione, sulla normativa che riguarda i minori arrivati da piccoli in Italia.Ciò nonostante, Besker ha ribadito come interesse prioritario delle organizzazioni che fanno parte della Campagna sia quello di superare l’attuale pessima e anacronistica legislazione con una nuova legge da approvare al più presto. “Sarebbe un segnale importante per quel milione di giovani di origine straniera che si sentono italiani di fatto, ma non lo sono per la legge” ha detto.

Nelle sue conclusioni, la presidente della Commissione, la senatrice Finocchiaro, non ha fornito rassicurazioni sui tempi di discussione, ricordando che hanno la precedenza una serie di provvedimenti già incardinati e che dunque non è possibile per ora indicare una data certa per la discussione e l’approvazione del ddl. La Campagna ritiene “grave che l’esame del ddl non sia stato nemmeno calendarizzato, dimostrando così indifferenza alla volontà di integrazione delle nuove generazioni di italiani con cittadinanza diversa”. E chiede pertanto che tutti facciano quanto di loro competenza per inserire in tempi rapidi e certi l’esame del ddl da parte del Senato.

Da redattoresociale

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