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“L’onda di Maometto” – di Alberto La Volpe e Livio Zanotti

 

Teatro Palladium – Università Roma Tre

presenta

L’onda di Maometto

venerdì 26 febbraio – ore 21,00
Teatro Palladium – Università Roma Tre

di Alberto La Volpe e Livio Zanotti. Teatralizzazione di Stefania Porrino con Renato Capoccia, Alessandra De Luca, Emiliano De Magistris, Daniele Di Matteo, Diana Forlani, Valerio Palozza, Mariano Riccio

video Saeid Shahparnia – musiche Monica Conversano
messa in scena e regia Paola Sarcina – assistente alla regia Sara Morassut

Il 26 febbraio è in scena alle 21.00, al Teatro Palladium – Università Roma Tre, L’onda di Maometto, testo teatrale scritto da due giornalisti di lunga esperienza: Alberto La Volpe, già direttore del Tg2 e Livio Zanotti, inviato e corrispondente dall’estero per La Stampa, L’Espresso e per la RAI. Il testo è stato adattato al teatro da Stefania Porrino, docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Frosinone. Lo spettacolo, diretto da Paola Sarcina, vede in scena sette giovani interpreti: Renato Capoccia, Alessandra De Luca, Emiliano De Magistris, Diana Forlani, Daniele Di Matteo, Valerio Palozza, Mariano Riccio.
L’azione parte dal rapimento, da parte di un gruppo terroristico, di una giornalista televisiva inviata in Pakistan. L’informazione viene così coinvolta direttamente nell’attualissima vicenda dalle alte onde della disputa culturale e politica della complessa realtà dell’islamismo. Vengono rivelati i meccanismi che sono alla base del processo informativo e il lavoro teatrale accende i riflettori su come si fa in concreto un telegiornale e sull’importanza del dialogo tra le culture. Proprio attraverso il confronto tra due professori universitari docenti d’islamismo, l’uno arabo e l’altro italiano, si arriverà a ottenere la liberazione della giornalista sequestrata. Nel riferirsi a tematiche di grande attualità, il testo racconta dunque, anche nel complesso contesto dell’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa, i tentativi di dialogo tra due culture e religioni diverse, alla ricerca di una visione comune.
La produzione è realizzata nell’ambito di un laboratorio teatrale cui hanno partecipato diversi laureandi dell’Università Roma Tre, protagonisti in scena.

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