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In Italia meno matrimoni e sempre più da ”maturi”. In lieve calo i divorzi

 

I dati Istat. Nel 2014 celebrati 189.765 matrimoni: tra il 2009 e il 2013 oltre 10 mila matrimoni in meno all’anno. Il 43% dei matrimoni celebrato con rito civile. Divorzi in live calo, aumentano anche se di poco le separazioni. Raddoppiano le unioni interrotte dopo 10 anni

Roma – Nel 2014 sono stati celebrati in Italia 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all’anno precedente. Nel quinquennio 2009-2013, il calo e’ stato in media di oltre 10 mila matrimoni all’anno. Nel complesso, dal 2008 al 2014 i matrimoni sono diminuiti di circa 57.000 unità. Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Matrimoni, separazioni e divorzi – Anno 2014’.

La diminuzione dei matrimoni riguarda soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 142.754 celebrazioni nel 2014, oltre 40 mila in meno negli ultimi cinque anni (il 76% del calo complessivo). Questo avviene anche perche’ i giovani italiani sono sempre meno numerosi per effetto della prolungata diminuzione delle nascite.

Diminuisce anche la propensione a sposarsi. Nel 2014 sono stati celebrati 421 primi matrimoni per 1.000 uomini e 463 per 1.000 donne, valori inferiori rispettivamente del 18,7% e del 20,2% sul 2008. Il calo arriva al 25% per la primo-nuzialità sotto i 35 anni.

Al primo matrimonio si arriva sempre piu’ “maturi”. Nel 2014 gli sposi hanno in media 34 anni e le spose 31 (entrambi un anno in piu’ rispetto al 2008). Le seconde nozze, o successive, sono 30.638 nel 2014. Anche se in lieve flessione in valore assoluto, prosegue l’aumento della loro incidenza sul totale dei matrimoni, dal 13,8% del 2008 al 16,1% del 2014.

Il 43% dei matrimoni e’ celebrato con rito civile. Al Nord (55%) e al Centro (51%) i matrimoni civili superano quelli religiosi. Questa scelta si va affermando anche nel caso dei primi matrimoni di coppie italiane (dal 20% nel 2008 al 28,1% nel 2014). Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Matrimoni, separazioni e divorzi – Anno 2014’.

In lieve calo i divorzi. I dati del 2013 e del 2014 mettono in luce una fase di “assestamento” del fenomeno. Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335, le prime in leggero aumento e i secondi in lieve calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente +0,5% e -0,6%). In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma i matrimoni piu’ recenti durano sempre meno. Le unioni interrotte da una separazione dopo 10 anni di matrimonio sono quasi raddoppiate, passando dal 4,5% dei matrimoni celebrati nel 1985 all’11% per le nozze del 2005. L’età media alla separazione e’ di 47 anni per i mariti e 44 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente, 48 e 45 anni. Questi valori sono aumentati negli anni soprattutto per effetto della posticipazione delle nozze a eta’ piu’ mature. In crescita le separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne (7,5% nel 2014). Il 76,2% delle separazioni e il 65,4% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli. Nell’89,4% delle separazioni di coppie con figli i genitori hanno scelto l’affido condiviso. (DIRE)

Da redattoresociale

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