Sei qui:  / Articoli / Informazione / Premio giornalistico Di Donato: menzione speciale al direttore di Articolo21

Premio giornalistico Di Donato: menzione speciale al direttore di Articolo21

 
“Per aver ripreso un fatto di cronaca, ai più sconosciuto, narrante la storia di Gino, derubato del portafoglio dove conservava gelosamente le foto dei due figli morti sul lavoro. Da questo spunto il direttore di Articolo21, associazione fra le più sensibili al tema della sicurezza e della legalità, traccia lo stato dell’arte delle morti sul lavoro in Italia…”.
stefanoCon questa motivazione di Fausto Bertinotti, presidente della Giuria del Premio Giornalistico nazionale Pietro di Donato (alla quarta edizione), è stata consegnata al giornalista Stefano Corradino una “Menzione Speciale” nel corso della cerimonia che si è tenuta il 10 ottobre 2015 presso il Comune di Taranta Peligna (Chieti) alla presenza, tra gli altri, del Vicepresidente del CSM Giovanni Legnini e di rappresentanti delle associazioni Inail, Anmil e Cia.
“Il premio consegnato al nostro direttore Stefano Corradino (foto accanto)– commenta Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 – rappresenta un giusto riconoscimento a chi, come lui, ha fatto della battaglia per la libertà di informazione una ragione di vita. Ancor più ci inorgoglisce il fatto che questo premio sia legato alle campagne e agli articoli sulle morti sul lavoro e sulle vite precarie,uno dei temi fondativi del sito di Articolo 21.
Il riconoscimento va esteso anche alle tante e ai tanti che animano queste campagne, a cominciare da Marco Bazzoni e da Carlo Soricelli, che non si sono mai rassegnati alla normalità di una strage quotidiana”.

E la menzione speciale è andata anche a Marco Bazzoni (foto sotto), operaio metalmeccanico e storico collaboratore di Articolo21 sui temi della sicurezza sul lavoro “per aver speso la propria esistenza alla ricognizione attenta degli incidenti sul lavoro costruendo il repertorio annuale delle morti sul lavoro…”.

bazzoni“Made in Italy” è il titolo del servizio televisivo con cui Liza Boschin (foto in basso insieme a Elena Marzano coautrice  dell’inchiesta), giornalista di “Presa Diretta”, si è aggiudicata meritatamente il Primo Premio per un’ottima inchiesta e anche fortemente rischiosa, come la stessa giuria ha sottolineato.

Maril Merolla
(GR3) e Matteo Spicuglia (TGR Piemonte) si aggiudicano il II Premio ex aequo. Ad Antonio Crispino del Corriere della Sera è stato assegnato il Premio Speciale dedicato a Santo della Volpe.
Premio Speciale della CIA per il settore agricoltura a Raffaella Pusceddu (Presa Diretta, Rai3).
La cerimonia è stata arricchita da una discussione preliminare condotta da Ezio Cerasi del TGR Abruzzo, a cui hanno partecipato Giovanni Legnini, Maria 12143148_10153686124844637_3761445628526099622_nAmato, Nicola Negri, Mauro Di Zio e Luigi D’Alessandro, motivati per l’occasione anche dagli spunti e dalle dichiarazioni dei giornalisti vincitori. A conclusione della cerimonia il Vicepresidente del CSM ha consegnato al Comune di Taranta nelle mani del sindaco Marcello Di Martino la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale riconoscimento dell’impegno profuso dal Comune sul tema della sicurezza in ambiente di lavoro.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE