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A prescindere!

 

L’Italia l’ha scampata, per ora. “L’’Europa verso il sì. L’UE non ferma la manovra. Sì ma è battaglia”. Così titolano i 3 giornali più letti. Padoan ci è riuscito, ma il redde rationem è solo rinviato. Improbabile, per il momento, che il governo ottenga la “flessibilità” chiesta per via delle spese da sostenere per i profughi, e soprattutto lo scontro si sposta sul futuro. Scrive Federico Fubini, Corriere: “il deficit dell’Italia è previsto all’1,1% del Pil nel 2017 e allo 0,2% nel 2018, ma tutti sospettano già che non scenderà mai sotto il 2% e forse risalirà verso il 3%. Neanche il debito calerà. Si capirà allora se anche la tenda dell’Europa, per quando grande e flessibile, prima o poi si strappa”.

La minoranza è come Totò, “a prescindere!”. E bravo Renzi, t’è venuta bene la battuta e non so darti torto. Non che Bersani, Speranza e (immagino in Senato) il mio amico Guerrieri non abbiamo ragione se dicono che questa manovra è sbagliata, che toglie asse ai ricchi e servizi essenziali ai poveri. Però dopo aver detto sì alla riforma costituzionale, dopo essersi fatti usare in aula (Chiti, Gotor) come mazzieri delle opposizioni, con quale faccia si riapre una battaglia di emendamenti che mira a stravolgere -diciamo le cose come sono- la filosofia stessa della legge di stabilità?. A prescindere! Ci sta. Dico da un paio d’anni che Renzi ha un’idea del nostro futuro, sbagliata, ma ce l’ha. Pensa che si debba accettare quel che viene dai mercati, dal turbo capitalismo in crisi e dai regoristi europei, ottenendo il massimo margine consentito e concentrando tale malloppo nelle mani del governo, unica istituzione in grado di redistribuire in base alla convenienza politica. Cuperlo, Bersani e Speranza non sono d’accordo? Lo dicano e propongano un’altra politica. Fuori, dentro, si vedrà (d’altronde non capisco bene cosa significhi) ma è necessario che la posizione sia intellegibile e dia l’impressione di non esaurirsi in una contesa per il potere.

Cicchitto scioglie Alfano, scrive il Giornale. “Matteo ha ucciso i comunisti -ha detto il buon Fabrizio, già socialista di sinistra e poi craxiano e berlusconiano di ferro- Renzi è meglio di Craxi e Berlusconi”. Questo è parlar chiaro. Dunque, con Bondi il puro,Verdini il maneggione, la Lorenzin in ascesa e i Lupi in discesa, si costruisca una Destra per Renzi, pronta ad allearsi (A prescindere!), con Matteo o a entrare nel Partito della Nazione quando al Premier converrà cacciare le ultime vestali del fu Pd. Sì, questo ribolle nel pentolone del futuro.

La libertà di parola è sacra. Erri de Luca, davanti allo scempio della TAV  nelle valli alpine, ha detto e ripetuto che è giusto sabotare. L’averlo detto attiene a un diritto costituzionale, a una libertà, che dobbiamo rispettare tanto più se non siamo d’accordo. Il giudice non può censurare un’idea, può intervenire solo se la parola detta è in rapporto diretto, immediatamente consequenziale con atti violenti e illegittimi, se organizza quei comportamenti. Altrimenti assolve perchè il fatto -l’istituzione a delinquere- non sussiste. Ci mancherebbe!

Habtom Zarhum, rifugiato eritreo, è stato linciato per il colore della sua pelle da una folla di ebrei dopo un attentato commesso da un beduino con passaporto israeliano. Non è  forse incitazione a delinquere quella di Netanhiau e degli ortodossi che chiedono agli israeliani di armarsi per farsi giustizia da soli? Jacky Sutton, giornalista, è stata suicidata. In un bagno dell’aeroporto di Istambul. Amica dei Curdi e nemica del Daesh nella Turchia che combatte i Curdi e tollera l’Isis. Le manovre nel Mediterraneo della Nato? Un segno di impotenza.

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