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Una firma per fermare le menzogne e per salvaguardare chi soffre di epilessia

 

L’epilessia generalizzata (patologia che deve essere distinta dall’epilessia parziale), come spiega la neurologa Milly Moretti, è una condizione neurologica caratterizzata da ricorrenti ed improvvisi episodi di perdita di coscienza, che possono essere accompagnati da violente contrazioni muscolari involontarie e da fenomeni neurovegetativi. Si tratta delle «crisi epilettiche di Grande Male». Esistono diverse forme di epilessia e sono molte le cause che possono provocare questa malattia, da cui sono affetti circa 500.000 italiani. La Medicina negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante in merito: fino a mezzo secolo fa una persona affetta da crisi epilettiche rischiava di essere trattata come fosse posseduta dal demonio e addirittura rinchiusa in manicomio, mentre oggi esistono metodi diagnostici sofisticati e protocolli terapeutici efficaci.

L’epilessia non si cura con le parole, non sono un medico ma sono preoccupata per la faciloneria con cui spesso, specie in rete, si danno indicazioni terapeutiche “a vanvera”. A mettermi in allarme è stata la segnalazione di Sveva Stallone, giornalista affetta da epilessia dall’età di 3 anni. Sveva ha segnalato all’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia) le parole che la dottoressa Gabriella Mereu (omeopata, laureata in medicina, odontoiatra con nessuna specializzazione in neurologia) ha scritto lunedì 9 febbraio:
«L’epilettico di solito è un esibizionista. Curatelo con Heather in 30 ml 4 gocce per 6 volte al giorno per un anno. Durante la crisi ditegli in maniera perentoria solo questo e non altro: ‘che brutto che sei quando fai così!’ oppure: ‘Smettila di fare il morto’ nel caso che s’irrigidisca.»
Sveva ha inoltre segnalato la dichiarazione della dottoressa Mereu all’Ordine Nazionale dei Medici, alla LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia), a Cittadinanza Attiva per il Tribunale per i Diritti dei Malati e naturalmente alla stessa dottoressa Mereu.
Sveva racconta che se i propri genitori avessero seguito le indicazioni di Gabriella Mereu probabilmente oggi non sarebbe viva e si chiede come sia possibile che un medico del genere possa esercitare la professione, se sia possibile intraprendere azioni per evitare che indicazioni del genere vadano a danneggiare adulti, bambini e perfino animali effetti da epilessia.

Intanto l’AICE ha lanciato una petizione per fermare le menzogne della dottoressa Mereu: http://www.aice-epilessia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=138:insulta-le-persone-con-epilessia&catid=1:banner

Nella petizione l’AICE ha chiesto con una nota all’autrice delle offese di ritirarle e di presentare le sue scuse, invitando l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri e l’Avvocato Andrea Martinelli ad assumere le iniziative più opportune per tutelare le persone affette da epilessia.
AICE vi invita a firmare questa petizione, per attivare tutte le azioni possibili affinché vengano presi i necessari provvedimenti.
Ritengo quanto mai necessario fermare la follia di chi dà indicazioni di questo tipo facendo leva sull’ignoranza di molte persone e condanno la facilità con cui troppi si affidano ai “guaritori” di turno mettendo totalmente da parte le indicazioni della Medicina ufficiale. Non nego, pur nella mia totale ignoranza in materia, che la mente possa influire nei processi di guarigione, ma se avessi detto a mia figlia, quando era una neonata, “sei brutta” durante un’eventuale crisi epilettica (cosa che capita non raramente quando un neonato ha la febbre alta) potrei averla condannata a morte. Indicazioni del genere, oltre a mettere a rischio la vita, sono vere e proprie vessazioni psicologiche: far leva sui sensi di colpa quando una persona è malata può provocarle ulteriori danni, anche difficilmente rimediabili.

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