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Lotta al terrorismo jihadista. La UE studia nuove strategie

 

ROMA – Non si placa la preoccupazione dopo gli attentati di Parigi e la retata contro una cellula jihadista in Belgio. Oggi i ministri degli Esteri dell’Ue si sono riuniti a Bruxelles per dare una risposta unitaria alla minaccia jihadista in Europa.

Arrivando alla riunione, il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, ha detto chiaramente che serve rafforzare la cooperazione sia all’interno del blocco -“con uno scambio di informazioni fra Paesi e il lavoro comune dei ministri degli Esteri e dell’Interno”- sia collaborando con i Paesi del mondo arabo.

Non a caso, alla riunione e’ stato invitato anche il segretario generale della Lega Araba, Nabil El Araby. “Discuteremo proprio di come aumentare il livello della cooperazione nell’antiterrorismo con i partner della regione”, ha anticipato Mogherini, ribadendo che la lotta allo jihadismo “non e’ un problema fra l’Europa, o l’Occidente, e l’Islam: perche’ spesso il terrorismo colpisce proprio i musulmani”. Cio’ che serve e’ “dialogo, rispetto e piena responsabilita’ di quello che facciamo e diciamo”. Per l’Ue e’ una “priorita’” e “il trovare un equilibrio fra liberta’ e rispetto e’ anche un dilemma filosofico che pero’ ora, alla luce degli ultimi avvenimenti, va affrontato”.

Il provvedimento piu’ importante sul tavolo dei 28 ministri riguarda le norme sulla banca dati di infmorazioni riguardanti i passeggeri dei voli aerei. Come ha detto prima della riunione il ministro Paolo Gentiloni, “in alcuni mesi la situazione si slocchera’ al Parlamento europeo”; va dunque trovato “un delicato equilibrio fra privacy e sicurezza, ma non c’e’ dubbio che oggi dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza, pur senza rinunciare alle liberta’ europee”. Oggi comunque non verra’ adottato alcun provvedimento concreto, ma sara’ un primo scambio di idea in vista della riunione informale dei leader dell’Ue, il 12 febbraio a Bruxelles. Proprio nel tentativo di rafforzare la correlazione tra misure all’interno e all’esterno per contrastare piu’ efficacemente l’estremismo, alla riunione partecipano anche il commissario europeo all’Interno, Dimitris Avramopoulus, e il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Ue, Gilles de Kerchove.

Intanto sul fronte delle indagini, in Italia e’ stato rilasciato il pakistano che domenica all’aeroporto di Fiumicino aveva tentato di imbarcarsi su un volo diretto a Londra con un passaporto risultato falso: l’uomo, che aveva presentato istanza di asilo politico nel dicembre dello scorso anno, sara’ denunciato per possesso di documento di identificazione falso. La procura del Belgio invece ha chiesto l’estradizione di uno degli arrestati in Grecia perche’ potrebbe “avere un legame diretto” con la cellule jihadista smantellata a Verviers.

Da dazebao.it

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