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Rai: partiti a casa! Ma…a casa di chi?

 

Il premier, quanto al servizio pubblico, ha espresso opinione che da anni moltissimi italiani hanno già, non solo espresso, ma proprio implorato: fuori i partiti dalla Rai. Ma fosse vero! Solo così le nostre testate nazionali (invidiate da buona parte del resto d’Europa) potrebbero esaltare -senza interferenze di (Al) caponi, capi e capetti a seconda di quanti appoggiano il lato b sulle “cadreghe”-   tutta la loro preparazione, competenza ed esperienza accumulati nei decenni grazie a professionisti straordinari e colti. Giusto un dettaglio signor capo di  governo: come conterebbe di tutelare le nostre pregiate reti Rai -ché sempre servizio pubblico tratterebbero- dall’invasione ricca e potente di un suo predecessore che per vent’anni ha governato grazie soprattutto alle sue reti private e che con quelle prosegue a dettar legge grazie al patto nazareno con lei stipulato? Noi l’abbiamo sempre chiamato (pesantissimo!) conflitto d’interessi. E lei come lo chiamava e, a maggior ragione, come lo chiama adesso?

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