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Mafia: Art.21, “scorta mediatica” per Don Ciotti minacciato di morte

 

Totò Riina dal carcere di Opera ha fatto sapere che Don Ciotti non gli piace e che avrebbe potuto fare la fine di Don Puglisi. La notizia non sorprende perché la mafia non sopporta chi la contrasta non a colpi di retorica, ma con azioni quotidiane a tutela dello stato di diritto e del principio di legalità. Articolo 21 – affermano in una nota il direttore Stefano Corradino e il portavoce Giuseppe Giulietti – è solidale con Don Ciotti e ritiene che il modo migliore per “tutelarlo” sia quello non solo di rafforzare i controlli e l vigilanza, ma anche quello di realizzare una sorta di “scorta mediatica” capace di dare forza e sostegno a lui, a Libera e a quanti ogni giorno tentano di illuminare le zone dell’oscurità e del malaffare”. “La circostanza che anche queste dichiarazioni di Riina siano state ottenute solo grazie al metodo delle intercettazioni dovrebbe consigliare quanto meno una grande prudenza a chi pensa di limitarne l’uso e magari di proibirne in tutto o in parte la conoscenza alla pubblica opinione”.

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