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Treviso, manifestanti insultano troupe di “Servizio Pubblico”

 

“Negra”, “terroni”, “parassiti”, “vergogna”. Gli indipendentisti veneti in piazza il 3 aprile hanno urlato contro i giornalisti del programma di Michele Santoro

“Negra, terrona, torna a casa tua”. Così è stata insultata dagli indipendentisti veneti Viviana Morreale, giornalista siciliana di Servizio Pubblico, durante i fuori onda della trasmissione dalla piazza centrale di Treviso, il 3 aprile scorso.

La troupe di Sandro Ruotolo era nella città veneta per raccogliere le opinioni dei manifestanti dopo l’arresto di 24 secessionisti veneti, accusati dalla procura di Brescia dei reati di associazione con finalità di terrorismo, eversione dell’ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra.

“I manifestanti, molti dei quali erano visibilmente ubriachi – racconta Morreale a Ossigeno – cercavano la nostra attenzione parlandoci in veneto, e io mi sono avvicinata per dire loro di esprimersi in italiano, perché non capivamo. A quel punto sono partiti tantissimi insulti, mi hanno urlato contro “negra” e “terrona, torna a casa tua”. Sapevamo di trovarci in una piazza difficile, ma per me è stata una situazione molto sgradevole”.

Insieme alla giornalista, a Treviso è stata insultata dagli indipendentisti veneti tutta la troupe di Servizio Pubblico: “La folla era agitata soprattutto all’inizio, ma anche nel resto del collegamento, durante i fuori onda – prosegue Morreale – continuavano a gridare “terroni”, non solo verso di me ma anche verso Sandro Ruotolo (napoletano, ndr) e gli altri operatori, che sono romani”.

In diretta si è sentito invece un diverso insulto rivolto alla troupe: “parassiti”, urlato insieme ai “vergogna” quando Ruotolo ha parlato dell’inchiesta della procura di Brescia che accusa Lucio Chiavegato – leader del movimento dei Forconi nel Nordest – di avere finanziato la costruzione di un carro armato, con il quale gli indipendentisti volevano compiere un’azione in piazza san Marco a Venezia (le grida della folla si possono ascoltare a partire dal minuto 1.04.40, nel video della puntata di Servizio Pubblico di giovedì 3 aprile).

“Quando mi hanno detto “negra” – prosegue Morreale – io ho risposto che per me non era un’offesa. Non è la prima volta che vengo insultata per le mie origini”. A inizio anno, sempre in Veneto, la giornalista stava lavorando con i colleghi della troupe a un servizio sugli imprenditori in difficoltà: alcuni di loro le hanno detto “sei una terrona”.

“Siccome spesso ci troviamo di fronte a persone molto arrabbiate, che vedono nel giornalista un interlocutore politico e non capiscono che noi non abbiamo il compito di risolvere direttamente i problemi ma piuttosto quello di raccontarli, bisogna essere capaci di mantenere la calma e usare l’umorismo. Per quanto riguarda gli indipendentisti veneti, poi – continua Morreale – forse non si rendono bene conto di quello che dicono: in piazza a Treviso ho anche sentito dire, dagli stessi che mi hanno insultata, che le siciliane sono le donne più belle del mondo”.

DF

Da ossigenoinformazione.it

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