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Crimea e indifferenza europea

 

Quando le piazze di Kiev erano piene di bandiere dell’UE, l’Europa non si è mossa. Quando gli Ucraini hanno chiesto aiuti economici per emanciparsi dai debito con la Russia, l’Europa ha nicchiato. Quando alla fine di una lunga mobilitazione i filo-Europei hanno cacciato il corrotto presidente Yanukovich, l’Europa ne ha preso atto con prudenza. Quanto basta per far capire a Putin che poteva fare quello che voleva, per riprendersi con la forza lo stato “disubbidiente”. Magari usando l’ipocrita accortezza di invaderlo con soldati senza mostrine e mezzi armati senza targa, per negare l’evidenza e salvare l’apparenza.. E nel frattempo strangolare gli Ucraini con il prezzo del gas. L’Europa avrebbe stigmatizzato e auspicato, ma niente di più. Così il Vecchio Continente appare ancor più un club di banchieri attenti ai conti in ordine interni, ma indifferenti alle lotte di libertà esterne.  E ora che l’invasione russa sembra irreversibile, Bruxelles non può che recitare un Crimea Culpa.

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