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Scioglimento Comune di Fondi, torniamo a parlarne?

 

Un filo rosso collega tutti gli eventi degli ultimi anni nel sud del Lazio. Dal famoso mancato scioglimento del Comune di Fondi per il quale il Prefetto aveva inviato una relazione di 500 pagine al Ministro Maroni con le prove dei condizionamenti da parte dell’ndrine calabresi fino al sequestro della lussuosa villa dell’avvocato Cipriano Chianese primo esponente dei casalesi imputato per strage a seguito dell’interramento dei bidoni con rifiuti tossici nell’agro aversano. Nella villa dell’avvocato, a Sperlonga, si svolgevano cene e feste estive alle quali partecipavano tante persone degli ambienti bene della Ciociaria e della zona di Cassino e Latina.  Lo scorso anno ando’ in quel di Sperlonga il Procuratore Piero Grasso, poco prima della sua nomina a Presidente del Senato e sosto’ proprio davanti alla villa di Chianese.  Sarebbe stato utile se qualcuno dei parlamentari della provincia di Latina di destra o di sinistra, cattolico o laico , si  fosse impegnato a chiedere l’assegnazione di quel manufatto imponente per un uso sociale e pubblico. Fatto e’ che tutte queste storie -e molte altre ne potremmo raccontare -non emergono mai e anzi il silenzio e’ totale.

Ma il fil rouge del sud del Lazio comprende le decine e decine di querele con richiesta di risarcimento danni fatte nei confronti dei giornalisti “rei” di turbare quel silenzio e quella compiacenza che tanto favorisce il turismo e l’economia. Mi sono chiesta piu’ volte se la ministra Di Girolamo che va in vacanza a Sperlonga o l’ex ministro Riccardi  anche lui un habitué , abbiano  mai sentito il bisogno di approfondire le varie tematiche, anche agricole e sociali che caratterizzano quei territori, a soli 80 chilometri dall’agro aversano. Il caso delle querele e’ arrivato fino in Parlamento e Articolo21 se ne e’ occupato varie volte. Ma la situazione si e’ parecchio complicata da quando il potente e intoccabile Presidente della Provincia di Latina e’ stato condannato per avere costruito un albergo abusivo a Sperlonga, dove e’ stato piu’ volte sindaco.  E a seguito di questa condanna sospeso dalle funzioni e dall’incarico da parte del Prefetto di Latina, D’Acunto. Un vero schiaffo in faccia all’uomo che con il senatore Fazzone di Fondi e’ ritenuto il piu’ potente e accreditato in tema di voti . Cosi’ forte e imbattibile da aver chiesto negli anni passati la “rimozione” del Ministro Prestigiacomo , rea di avere sostenuto  la legittimita’ della battaglia per la tutela del Parco Nazionale del Circeo e contro la cementificazione dello stesso.  Nonostante la sospensione da parte del Prefetto, il Presidente della Provincia di Latina ha continuato a partecipare alle inaugurazioni e agli eventi pubblici, invitato dalle varie amministrazioni locali . E nei giorni scorsi il consiglio comunale di Sperlonga, lo stesso Comune che gli aveva notificato la sospensione dall’incarico di consigliere, lo ha convocato come se nulla fosse. Naturalmente la cosa non e’ passata inosservata e la minoranza di cui faccio parte ha deciso di sollevare il problema.

Come mai nonostante la sospensione nessuno rispetta le decisioni del Prefetto?. Questa domanda non ha trovato risposta e nel frattempo il consiglio comunale e’ stato convocato per la vigilia di Natale alle nove del mattino per ratificare la decadenza del capogruppo dell’opposizione per una questione di incompatibilita’ del tutto formale. Naturalmente il capogruppo eliminera’ nelle prossime ore il motivo della incompatibilita’ e laddove lo dichiarassero decaduto fara’ opposizione al Tar, anche perche’ senza minoranza a Sperlonga c’e’ solo la lista della maggioranza di Forza Italia denominata “lista Cusani”. Ma tutta questa storia inizia a diventare pesante soprattutto alla luce del Presidente del Tar di Latina Bianchi che ando’ via sbattendo la porta per le intimidazioni ricevute, del Prefetto di Latina Frattasi , promosso e trasferito a Roma dopo la richiesta di scioglimento del comune di Fondi e per tanti altri fatti che rendono l’attivita’ politica e giornalistica in quelle zone off limits. Non e’ il caso che qualcuno intervenga disponendo se necessario una nuova commissione d’accesso? Magari questa volta a Sperlonga.   Il Parlamento potrebbe avere tutte le carte necessarie a predisporre una interrogazione al Ministro dell’Interno. Tanto per non restare soli.

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