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L’Uomo carbone e la questione sociale “silenziata”

 

Che bello sarebbe se l’Autorità di garanzia delle comunicazioni o la commissione parlamentare di vigilanza decidessero di assegnare dei “tempi compensativi” non solo alle forze politiche, ma anche ai temi e ai soggetti sociali davvero oscurati, sempre e per tutto l’anno. Basti pensare alla cancellazione dagli schermi della questione sociale e del dramma delle morti sul lavoro, una strage che continua circondata dalla indifferenza dei più, forse perché affrontare questi temi significa anche porsi il tema del rafforzamento delle tutele e dei diritti e non del loro progressivo smantellamento, come invece prevede sia lo spirito dei tempi sia il breviario montiano.

Eppure non sarebbe così difficile segnalare una delle tante iniziative che vengono promosse ed organizzate in giro per l’Italia.
Tra queste ci ha colpito la scelta del Teatro Sociale di Pescara di dedicare uno spettacolo all’ Uomo Carbone, per ricordare coloro, e sono tantissimi, che hanno perso la vita nelle viscere delle terra.
Si tratta di un viaggio nella memoria, nel dolore, nell’orgoglio di chi ha speso la propria vita in uno dei mestieri piú duri ed ora viene considerato un fastidioso oggetto da rimuovere, un soggetto sociale da ” silenziare” come forse direbbe Mario Monti.
Grazie alla compagnia di Pescara, e agli amministratori locali del Sulcis Iglesiente, almeno sul piano teatrale, non saranno ridotti al silenzio, perché dal 5 gennaio e sino al 7 nella sala Lepori dell’Istituto minerario di Iglesias, sará rappresentato ” L’Uomo carbone”.
La sera della Befana la rappresentazione si svolgerà dentro la miniera, riunificando azione finzione e realtá, passato e presente.
Le ragazze e i ragazzi del Teatro Sociale di Pescara hanno anche deciso di devolvere l’invasione al fondo per erogare borse di studio ai figli dei disoccupati del Sulcis Iglesiente.
Di storie come queste, in giro per l’Italia, ce ne sono moltissime, basta avere la voglia di ascoltare e raccontarle.
Riusciranno mai le Autoritá di garanzia del settore ad imporre un “Tempo di compensazione” anche a favore dei temi e delle persone effettivamente oscurate?

da Micromega

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