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E novellando vien…

 

di Nadia Redoglia
Lieta novella 1) Ho conosciuto persone che si sono convertite dopo la Costituzione secondo Benigni: per la prima volta dopo anni, torneranno a votare!
Lieta novella 2) Grazie Grande Vecchio radicale che hai accettato le terapie, dopo nove giorni di lotta durissima, rifiutando cibo e idratazione per ottenere il diritto di voto dei detenuti e denunciare il sovraffollamento nelle carceri. Severino e Monti dichiarano che noi abbiamo bisogno di Marco Pannella vivo, delle sue idee forti per le quali ha combattuto una vita. Onoriamolo dunque agendo!

Novella Chi: anche le calze della Boccassini non sono gradite al capone degli strilloni. L’Ordine dei Giornalisti, a seguito dei pedalini del giudice Misiano, aveva fatto pedalare lo strillone, ma non è bastato. Oltre ai professionisti e pubblicisti che sia giunto il tempo d’ufficializzare a tutti gli effetti la categoria delle “mezze calzette”?!
Il violento conflitto d’interessi (ancor oggi impunito) che ha stuprato la nostra Costituzione c’impedisce di goderci appieno lo spasso del ridicolo in cui s’inzuppano i ciarlatani. Gli è che siamo troppo presi dall’attesa della più lieta delle novelle: la fine di quel terribile tempo. Ci basta solo il “e tutti vissero” ché il “felici e contenti” possiamo trovarcelo anche da soli.

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