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Il governo e la sicurezza sul lavoro

 

In questi giorni ho letto diverse prese di posizioni di sindacati confederali, che attribuivano al loro intervento “lo stralcio” del pacchetto semplificazioni sulla sicurezza sul lavoro dal Decreto sviluppo bis:

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=19899

http://www.cisl.it/sito.nsf/le-notizie/2012/10/08/Cisl-salute-sicurezza-governo?OpenDocument

Al di la del fatto, che le prese di posizione dei sindacati confederali di queste settimane sono state importanti, credo sia arrivato il momento di fare chiarezza, perchè non è certo per la presa di posizione dei sindacati confederali che il Governo Monti ha “stralciato” il capitolo salute e sicurezza sul lavoro dal Decreto Sviluppo Bis, ma per questo “stralcio” dobbiamo ringraziare il Presidente della Repubblica Napolitano:

“Il via libera finale arriverà oggi dal Consiglio dei ministri. Ma il decreto sviluppo bis ne uscirà decisamente “asciugato”. E non solo perché gli articoli scendono da 58 a 38, rispetto alle bozze sin qui circolate, grazie a diversi snellimenti. Quanto piuttosto per un intervento diretto del Quirinale, allarmato da un testo troppo corposo, pieno di norme non del tutto giustificabili con la necessità e urgenza di un decreto legge. Ottenendo, alla fine, lo stralcio del pacchetto Semplificazioni bis, curato dal dicastero della Funzione pubblica, oggi solo esaminato dal governo. E destinato dunque a viaggiare su un binario molto più lento, quello del disegno di legge”

e l’articolo lo trovate qui:

http://www.repubblica.it/politica/2012/10/04/news/ridotto_il_decreto_sviluppo_bis_il_colle_taglia_norma_pro-berlusconi-43816753/

Oggi, c’è stato l’intervento del Ministro del Lavoro Elsa Fornero, che ha detto:  il lavoro per l’implementazione del Testo unico sulla sicurezza “è in avanza stadio di definizione” e il ministero del Lavoro conferma “l’impegno a completarlo entro fine anno”.
Inotre, “La sicurezza non è più vista come un mero onere, una mera incombenza, un gravame burocratico ma è percepita ormai come un incentivo al lavoro e dunque un fattore essenziale di crescita”

Però io non mi fido assolutamente delle sue parole, e la dimostrazione del fatto è questo pacchetto semplificazioni bis sulla sicurezza sul lavoro, il cui pericolo non è finito, anzi, molto presto verrà riproposto in Consiglio dei Ministri come disegno di legge.
Questo Governo non ha per nulla a cuore la sicurezza sul lavoro e i diritti dei lavoratori e l’ha dimostrato con leggi come la riforma delle pensioni e quella del lavoro.

Vi riallego sia il testo del ddl semplificazioni bis:

http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2012/10/semplificazioni-bis.pdf

che doveva essere approvato nel CdM del 4 Ottobre, che rispetto alla bozza precedente, contiene poche modifiche, quelle più gravi permangono (purtroppo).
Vi invito, quindi,  a leggervi la relazione dell’Ing Marco Spezia per vedere le differenze tra la prima bozza e il testo del ddl che doveva approdare in CdM.
Ognuno le tralga le debite conclusioni.
Le mie e quelle dell’amico Ing Marco Spezia, erano e restano profondamente negative.

*Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

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