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Pussy Riot colpevoli, fuori dal tribunale arrestato Kasparov

 

Le tre componenti della band russa delle Pussy Riot- Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich – sono state riconosciute oggi colpevoli di vandalismo e istigazione all’odio religioso dal tribunale di Mosca, in seguito alla loro performance anti Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore lo scorso 21 febbraio. Il giudice Marina Syrova ha accusato le tre componenti dell band punk russa di aver consapevolmente violato la legge, nel compiere i loro atti di teppismo motivati da odio religioso. “Le imputate erano consapevoli della natura offensiva delle loro azioni e del loro aspetto”- ha detto il magistrato- “la loro intenzione era attirare l’attenzione del pubblico con una vasta risonanza, offendendo non soltanto i dipendenti della cattedrale ma anche l’intera societa’”. Le tre giovani donne assistono in aula alla lettura della sentenza. Una di loro indossa una maglietta azzurra con un pugno chiuso e la scritta: “no pasaran”. Due dei piu’ noti oppositori russi, Sergei Udaltsov e l’ex campione di scacchi Gary Kasparov, sono fra le persone arrestate oggi mentre protestavano davanti al tribunale di Mosca dove vengono processate le tre Pussy riot.
Durante la lettura della sentenza contro le tre componenti della band delle Pussy Riot, il giudice Marina Syrova ha definito “blasfema” la preghiera punk da loro cantata nella cattedrale moscovita di Cristo Salvatore.

All’interno della cattedrale, l’imputata Nadezhda “Tolokonnikova ha istantaneamente collegato il microfono all’impianto del suono e acceso la registrazione di una canzone, il cui contenuto, dal punto di vista della Chiesa Ortodossa, e’ blasfemo e offensivo per i fedeli e il clero”, ha affermato la Syrova.C’e’ anche l’ex campione di scacchi Garry Kasparov tra i manifestanti fermati oggi dalle forze dell’ordine davanti al tribunale Khamovnichevsky di Mosca, dove e’ in corso la lettura della sentenza di condanna delle Pussy Riot.

Stanno facendo gia’ il giro dei social network le foto dell’attivista, tra gli esponenti del movimento anti-Putin Solidarnost, che cerca di liberarsi con forza dalla stretta di numerosi agenti che lo portano invece su un cellulare. Secondo stime dell’opposizione, sono oltre 1500 le persone scese oggi in piazza a sostegno della band punk che ha sfidato Putin nella cattedrale di Mosca. Stando a cifre dei media ufficiali si tratta di alcune centinaia. Fuori dal tribunale la polizia grida ai manifestanti: “Smettetela di disturbare l’ordine pubblico” e la gente risponde: “Smettete di disturbare la costituzione”.

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