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Due o tre cose che so di loro

 

di Nadia Redoglia

Promette (minaccia) Lusi, or galeotto per gentile concessione dei suoi colleghi di parlamento. A promesse eventualmente consolidate, chissà che potrebbero pur diventare colleghi di…parlatorio? Già qualcuno ha messo in calendario l’ “aspettando, godo”.
Certo è che Godard, con le sue impietose ma ben refertate radiografie del “sistema”, potrebbe realizzare  un altro capolavoro utilizzando come location esclusivamente il nostro parlamento.
Vediamo: partimmo da mariuolo istituzionale (purtroppo non il primo), ma per l’ennesima volta s’è giunti all’inquietante figura del “capro espiatorio”. Ma in ‘sto Paese, istituzionalmente parlando, un ladro che è un ladro, un mafioso che è un mafioso, un truffatore che è un truffatore, un millantatore che è un millantatore e via così andare, si riuscirà mai ad averlo fine a se stesso?! Ma com’è che ‘sti qua, di fatto, non sono mai messi nella condizione di essere penalmente responsabili ad personam (così come da codice penale) e basta?

Uh! Mi sorge un dubbio (e mi sa, mica solo a me). Sta a vedere che l’aver -da mo’- consentito leggi ad personam e basta, ci ha distorti (e distolti) da quel fondamentale principio!

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