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Querele temerarie, no hate speech e cronisti minacciati. Il ministro Orlando istituisce un tavolo. Soddisfazione di Fnsi e Articolo21

 

“Piena soddisfazione per la decisione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di accogliere la richiesta della Fnsi, avanzata in occasione dell’iniziativa pubblica promossa davanti al Senato qualche settimana fa, di istituire un tavolo di confronto per approfondire i temi relativi alle querele temerarie e alla diffamazione, alla tutela dei cronisti minacciati e al contrasto del linguaggio dell’odio e della violenza”. Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.  “Ci auguriamo  – spiegano – che questo passaggio, quanto mai necessario, permetta di giungere in tempi brevi a definire nuove norme che possano finalmente riportare l’Italia in una posizione più decorosa e consona alla propria storia e alle proprie tradizioni democratiche nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa. Va ringraziato il ministro Andrea Orlando per la sensibilità e la disponibilità dimostrate”.

“Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Ministro della giustizia Andrea Orlando, di avviare un tavolo di confronto su querele temerarie, diffamazione, minacce ai cronisti e hate speech. E’ una conferma della mobilitazione che la nostra associazione ha avviato da tempo insieme a tutte le realtà impegnate per la difesa della libertà di stampa e per un’informazione corretta”. E’ quanto dichiarano in un comunicato Barbara Scaramucci ed Elisa Marincola, rispettivamente presidente e portavoce nazionale di Articolo21. “Ci auguriamo – scrivono ancora Scaramucci e Marincola- che questa iniziativa sfoci nella pronta definizione e approvazione di nuove norme che ristabiliscano il pieno diritto dei cittadini ad essere informati in modo consapevole e corretto, oltre che riaffermare a pieno il diritto di cronaca”.

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