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Diffamazione: Fnsi, al Senato incassiamo
un risultato negativo ma ci riscatteremo

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“Il Senato si e’ assunto una grave responsabilità. Non ci fermeremo qui, anzi, la nostra azione si intensificherà da questo momento in poi”. Cosi’ il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, ha commentato a caldo il voto dell’Aula del Senato sul ddl sulla diffamazione a mezzo stampa. Parlando al sit-in organizzato dallo stesso sindacato al Pantheon per contestare il testo, Siddi ha più volte spiegato che sarebbe stato opportuno rinviare il ddl alla commissione competente. “Gli sforzi da parte di diversi senatori di ritornare al buon senso sono stati vanificati da un voto che ha deciso di andare avanti con un colpo di mano ed i colpi di mano non ci piacciono”, ha aggiunto Siddi dopo aver ricevuto la notizia della bocciatura del rinvio in commissione del testo. Annunciando che il 5 novembre vi sara’ una grande assemblea dei direttori dei giornali per valutare le azioni da intraprendere, il segretario generale della Fnsi ha osservato: “oggi incassiamo un risultato negativo ma ci riscatteremo e penso che riusciremo ad abbattere questa decisione con i giornalisti ed i cittadini”. Qualche minuto prima del voto a Palazzo Madama, Siddi, parlando dal palco, aveva sottolineato che, se licenziato cosi’ com’e’ adesso, il ddl “scoraggerebbe il giornalismo investigativo” e “verrebbe introdotto il principio che i poteri pubblici, finanziari ed economici controllano la stampa e non il contrario”. “Il governo Monti – ha poi riconosciuto il leader del sindacato dei giornalisti – ha assunto una posizione liberale, corretta sulla diffamazione a mezzo stampa, attraverso il ministro della Giustizia, ma il parlamento si sta ribellando a questa posizione. Se volete salvare Sallusti dal carcere – ha concluso Siddi facendo un appello al Parlamento – fatelo pure ma fermatevi li’ se non siete in grado di modificare la legge in modo giusto”.

“Ci stiamo impegnando per giungere ad una conclusione di grande buon senso, ovvero rinviare il testo alla commissione competente”. Lo ha detto in merito al ddl sulla diffamazione a mezzo stampa, attualmente all’esame del Senato, il vice presidente della Commissione Cultura di Palazzo Madama, Vincenzo Vita. Passato per un breve saluto al presidio organizzato al Pantheon dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana per contestare il ddl, Vita ha aggiunto: “Si tratta di un testo negativo, brutto, pieno di insidie per la liberta’ di informazione. Cosi’ com’e’ non solo non puo’ essere approvato ma nemmeno emendato, quindi va riscritto da capo dalla commissione competente”.

29 ottobre 2012