Scriviamo a pochi giorni dal voto del prossimo 27 ottobre. Anche per questo avvertiamo il bisogno di ascoltare due fra le voci più autorevoli nel racconto delle questioni mediorientali e, in particolare, dell’eterno conflitto israelo-palestinese. Anna Momigliano e Francesca Caferri hanno scritto due saggi preziosi per comprendere ciò che è stato e ciò che potrebbe accadere in futuro, a cominciare, come detto, dalle imminenti elezioni, in cui ci auguriamo di cuore che Benjamin Netanyahu venga sconfitto dall’ex generale Gadi Eisenkot.
Partendo dai versi del poeta palestinese Mahmud Darwish (“Voi avete creato il nostro esilio, / non siamo stati noi a creare il vostro”), Momigliano, in “Voi avete creato il nostro esilio” (Garzanti editore), dà vita a un’analisi storica in cui affronta da par suo l’argomento coloniale e le conseguenze delle varie scelte che si sono susseguite dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. La Dichiarazione Balfour (1917), la rivolta araba in Palestina del 1936, la Nakba del ’48, la Guerra dei Sei giorni (1967) e le innumerevoli vicende, per lo più tragiche, che hanno scandito la storia israeliana e il supplizio palestinese vengono, dunque, scandagliate da Momigliano fino ad arrivare ai giorni nostri, restituendoci il quadro di un dramma dalle radici profonde e dalle prospettive inquietanti.
Francesca Caferri, inviata di Repubblica per il Medio Oriente, si concentra invece soprattutto sull’oggi, analizzando “La fortezza Israele” e descrivendo l'”anatomia di un Paese senza pace” (Editori Laterza).
Cos’è oggi Israele? Quanto l’ha stravolto Netanyahu? E chi sono davvero i suoi ministri più controversi, Ben-Gvir e Smotrich? E l’opposizione a che punto è? Cosa farà, infine, la “gioventù delle colonie”, cresciuta a pane e odio e resa ancor più crudele dalla barbarie del 7 ottobre? Oltre settantamila morti a Gaza, la Cisgiordania sotto assedio, Israele ormai odiato da quasi tutta la gioventù occidentale e il silenzio dei governanti che non fa che acuire il malcontento, sfociando spesso in manifestazioni estreme come quelle cui abbiamo assistito in questi giorni in varie città d’Italia e d’Europa: tutto si tiene, tutto si salda e l’orrore rischia di travolgerci. Una corretta informazione e un’analisi approfondita dei fatti si rendono, quindi, indispensabili.
Anna Momigliano
Francesca Caferri
