La famiglia di Giulio Regeni torna a chiedere l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Roma che ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 500 mila euro complessivi in loro favore. Secondo quanto riferito da Repubblica, i genitori di Regeni, Paola e Claudio, attraverso i legali Alessandra Ballerini e Giacomo Satta, hanno scritto all’ambasciatore egiziano a Roma sollecitando un’azione per ottenere il pagamento delle provvisionali riconosciute dalla sentenza. I giudici hanno disposto un “risarcimento” da mezzo milione a carico dei tre agenti della National Security egiziana condannati in primo grado a dieci anni di reclusione. Nella lettera, inviata oltre due settimane fa e rimasta finora senza risposta, gli avvocati ricordano che le provvisionali sono immediatamente esecutive e non richiedono l’attesa del giudizio definitivo. Per procedere all’esecuzione della sentenza è necessario il coinvolgimento delle autorità egiziane, chiamate a collaborare nei confronti di appartenenti ai propri apparati di sicurezza. Nella lettera Ballerini e Satta ricordano all’ambasciatore del Cairo in Italia una promessa fatta personalmente ai genitori di Giulio durante un colloquio privato: avrebbe “rispettato qualsiasi decisione della Corte”. Per questo, scrivono, “siamo con la presente a sollecitare un Suo attivo intervento per facilitare l’esecuzione del dispositivo della sentenza”. E concludono dicendosi certi che non verrà meno “alla parola data alla famiglia Regeni”.
