Tutto come previsto, di fronte al loro fallimento nell’affrontare la questione sociale, ricorrono all’urlo, all’invettiva, al gioielliere di turno, al burqa, al tetto nelle scuole, al pericolo islamico.
Ora hanno aperto anche la questione istituzionale e giù botte contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Consulta, i giudici, la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, sino all’Istat che non obbedisce alle loro richieste di fornire dati taroccati sull’andamento dell’economia.
Odiano qualsiasi organismo di garanzia e di verifica e quindi odiano il giornalismo di inchiesta, Report e non solo, che ancora osa rilevare e rivelare le loro bugie.
Chiediamo a tutti nostri presidi di non cadere nella loro trappola e di rilevare e diffondere ovunque il prezzo del carburante nelle loro zone, fotografare bollette e tariffe e inviarle alla nostra redazione, senza dimenticare copie dei nuovi ticket sanitari e buste paghe (ferme da anni).
Questa destra odia numeri e verifiche, perché neppure telemeloni riuscirà a far prevalere la finzione sulla realtà.
