La mattina del 14 ottobre il personale di Halk Tv, una delle poche emittenti televisive non allineate al governo turco, ha cercato di entrare nella redazione centrale di Istanbul ma ha trovato gli ingressi serrati e, soprattutto, una nuova direzione filogovernativa.
Undici delle 17 persone contro le quali era stato spiccato un mandato di cattura sono state arrestate sul posto per “reati di corruzione”: un’accusa pretestuosa, mossa nei confronti di uno degli ultimi baluardi dell’informazione indipendente, in un periodo in cui tra arresti e oscuramenti di portali e account social il presidente turco Erdoğan sta stringendo ancora di più il bavaglio nei confronti della libertà di stampa e del dissenso.
